Il presidente di Confindustria Taranto, Vincenzo Cesareo, scrive al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano e lo fa con forte preoccupazione e rammarico nel descrivere la «gravissima situazione, sul fronte economico-occupazionale che Taranto purtroppo registra».

«Noi di qui non ce ne andiamo». Monta la protesta degli assegnatari delle abitazioni di via Di Mezzo, destinatarie nelle scorse settimane del provvedimento del sequestro preventivo eseguito dalla Guardia di Finanza. Solo due giorni fa è stato notificato dal Comune di Taranto un'ordinanza di sgombero coatto per ventuno famiglie residenti in Città Vecchia. 

«Poste Italiane a Taranto è nel caos». Lo comunica la segreteria provinciale Slc Cgil che, in seguito allo sciopero consistente nel rifiuto di ogni prestazione eccedente l'orario d'obbligo contrattualmente sancito, rileva ancora numerose problematiche che investono il settore del recapito e che non hanno avuto risposte.

Si è svolto questa mattina un incontro tra l’Assessore alle attività produttive del comune di Taranto Gionatan Scasciamacchia ed i Presidenti e Direttori delle Associazioni datoriali del Commercio, Artigianato ed Agricoltura della Provincia di Taranto CNA, CONFARTIGIANATYO, CONFESERCENTI, CONFAGRICOLTURA E CIA.

È andata in onda questa mattina, giovedì 7 agosto, alle 8:30 dal teatro Tatà nel quartiere Tamburi la diretta di “Radio Anch’io” condotto da Giorgio Zanchini e Nicole Ramadori. Su Radio 1, frequenza Rai, si parla di Ilva, «del più grande centro siderurgico d’Europa, una realtà divenuta il simbolo delle difficoltà di un intero Paese, un organismo industriale alla ricerca di un futuro, e di un equilibrio accettabile tra lavoro e ambiente».

Continua a far discutere il progetto Tempo Rossa tra ambientalisti ed amministrazione comunale da un lato, contrari alla sua realizzazione, Confindustria e suoi associati dall'altro, propensi a progetti industriali come questo capaci di creare sviluppo ed occupazione. Eppure il resto della città non è abbastanza informata a proposito. Nonostante se ne parli quotidianamente ormai da mesi, molti non sanno di che si tratti. Un'amara constatazione a cui si è giunti dopo aver preso a campione le dichiarazioni di un numero relativamente basso, ma comunque significativo, di cittadini intervistati a caso per le vie della città.

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