Giovedì, 27 Giugno 2019

    Sigilli ad uno stabilimento balneare, dirigenti comunali denunciati In evidenza

    Strutture realizzate in assenza di titoli edilizi realizzate in aree sottoposte a stringenti vincoli paesaggistici ed idrogeologici. É quanto emerso dalle indagini condotte dalla Guardia Costiera di Taranto in località Morrone-Torretta di pertinenza del Comune di Taranto. Indagini che hanno condotto al sequestro di uno stabilimento balneare di 2mila metri quadrati e alla denuncia nei confronti dei dirigenti e dei funzionari comunali preposti al rilascio delle autorizzazioni.


    I controlli condotti dai militari, sotto la direzione della Procura della Repubblica, sono iniziati al termine della scorsa stagione estiva ed hanno consentito di accertate che le concessioni demaniali marittime, a partire dall’anno 2012 e sino al 2018, erano state rilasciate illegittimamente dal Comune di Taranto in violazione di svariate norme, essendo stata omessa l'istruttoria prevista e concesse aree "inconcedibili" perché sottoposte, per legge, a vincoli paesaggistici e quindi meritevoli di particolare tutela.

     
    Sono sei i funzionari e dirigenti del Comune di Taranto deferiti, oltre ai titolari delle stesso stabilimento. I reati contestati ai titolari dell’impianto balneare spaziano dal deturpamento di bellezze naturali alle violazioni in materia paesaggistico-edilizia, mentre ai funzionari e dirigenti comunali è stato contestato il reato di abuso di ufficio, "avendo quest’ultimi, con l’aggravante della continuità, con azioni ed omissioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, procurato intenzionalmente un ingiusto vantaggio economico alla parte, favorendo l’esercizio abusivo della stessa attività commerciale".

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