Ennesima truffa ad un'anziana: le raccomandazioni della Polizia In evidenza

Mercoledì, 04 Gennaio 2017 14:55

Nella giornata di martedì 3 Dicembre gli Agenti della Sezione Volanti sono intervenuti, nel centro cittadino,  presso l’abitazione di una anziana signora di 84 anni che aveva appena denunciato di essere stata vittima di una truffa.

Dal suo racconto i poliziotti hanno appreso che alcune ore prima la donna aveva ricevuto la telefonata di un uomo che presentandosi come un’appartenente alle Forze dell’Ordine ,le comunicava che il figlio era coinvolto in un incidente stradale e che per sistemare la questione erano necessari 5.000 euro.
La donna in comprensibile stato di agitazione, ha consegnato poco dopo ad un fantomatico avvocato, che si è presentato al suo domicilio, la somma di 1.500 euro ed alcuni monili in oro.
Il truffatore come descritto dalla vittima era di corporatura normale, sui 45/50 anni, calvo, altezza 1,70/75.

A Tal  proposito la Polizia ha fornito un piccolo vademecum sulle truffe agli anziani.
•    Prima di aprire la porta ad uno sconosciuto, anche se veste l’uniforme o dichiara di essere dipendente di azienda di pubblica utilità, è necessario verificare da chi è stato mandato e per quali motivi.
•    Importantissimo accertarne l’identità richiedendo un documento e tesserino aziendale. Se non si ricevono rassicurazioni, non bisogna aprire la porta per alcun motivo e la prima cosa da fare è chiamare il “113”.
•    Ricordare sempre che nessun ente o azienda di pubblica utilità manda personale a casa per il pagamento delle bollette per rimborsi.
•    Nessun ente manda personale a casa per sostituire banconote false date erroneamente.
•    Non fermarsi mai per strada per dare ascolto a chi offre facili guadagni o a chi chiede di poter controllare i nostri soldi o il nostro libretto della pensione anche se chi ci ferma e ci vuole parlare è una persona distinta e dai modi affabili.
•    Nel corso di operazioni di prelievo o versamento in banca o in un ufficio postale, possibilmente è sempre bene farsi accompagnare, soprattutto nei giorni in cui vengono pagate le pensioni o in quelli di scadenze generalizzate.
•    Se qualcuno ha il dubbio di essere osservato all’interno della banca o dell’ufficio postale è opportuno farlo presente agli impiegati o al personale di vigilanza. Se questo dubbio assale per strada la prima cosa da fare è quella di entrare in un negozio o cercare un poliziotto ovvero una compagnia sicura.
•    Durante il tragitto di andata e ritorno dalla banca o dall’ufficio postale,con i soldi in tasca, mai fermarsi con sconosciuti e mai farsi distrarre.
•    Ricordare sempre che nessun cassiere di banca o di ufficio postale insegue per strada i clienti per rilevare un errore nel conteggio del denaro che ha consegnato.
•    Quando si utilizza il bancomat è bene essere prudenti: evitare di operare se ci si sente osservati.
•    Per qualunque problema e per chiarire qualsiasi dubbio chiamate subito il ‘113”, i militari saranno a vostra completa disposizione per aiutarvi.
•    In generale, per tutelarvi dalle truffe, vi consigliamo: diffidate sempre dagli acquisti molto convenienti e dai guadagni facili: spesso si tratta di truffe o di merce rubata;non partecipate a lotterie non autorizzate e non acquistate prodotti miracolosi o oggetti presentati come pezzi d’arte o di antiquariato se non siete certi della loro provenienza;non accettate in pagamento assegni bancari da persone sconosciute; non firmate nulla che non vi sia chiaro e chiedete sempre consiglio a persone di fiducia più esperte di voi.

Quando avete dei dubbi o sorgono dei problemi, ricordate che potete chiamare, a qualsiasi ora del giorno o della notte il numero di emergenza “113”, oppure, negli orari d’ufficio, l’utenza telefonica della Stazione Carabinieri del vostro comune. All’Operatore che risponde alla vostra telefonata fornite, con calma, le seguenti informazioni: date il vostro nome e cognome, senza timore, perché i vostri dati personali saranno trattati con la massima riservatezza; le richieste anonime possono creare ostacolo ad un pronto intervento dell’equipaggio Polizia di Stato od altra forza di polizia; dite da dove state chiamando e qual è il vostro numero telefonico, l’Operatore vi richiamerà qualora cadesse la linea; raccontate brevemente cosa è successo o cosa sta ancora accadendo, specificando il luogo del fatto; ascoltate attentamente le direttive che vi fornisce l’Operatore del 113 e non riattaccate il ricevitore finché lo stesso Operatore non ve lo dice.

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