Domenica, 15 Settembre 2019

    Mar Piccolo: i rifiuti non diminuiscono, anzi raddoppiano In evidenza

    Più di millecinquecento rifiuti in 100 metri di arenile. É questa la situazione drammatica che si è presentata agli iscritti di Legambiente che anche quest'anno hanno effettuato una ricognizione sulla spiaggia che si trova in corrispondenza della pineta Cimino. L’anno scorso ne avevano contati 761, pari a 7 rifiuti e mezzo al metro. Per questo, afferma Legambiente, "sulle sponde del mar piccolo la “monnezza” non lascia, ma raddoppia!".


    Ma di che rifiuti si tratta? L'elenco di Legambiente è lungo e riflette l'inciviltà di chi vive nella nostra provincia: "3 telai di ruota, di bicicletta o di auto, 7 altri pezzi di gomma, 1 cassetta di legno, 52 pezzi di legno, 35 lattine in metallo per bevande, 1 rottame in metallo, 1 rete metallica. E poi la plastica, tanta, tantissima plastica: 138 bottiglie e contenitori per bevande, 33 altri contenitori (barili, bidoni, fusti, secchi), 7 contenitori di olio motore, 63 cassette, scatole e ceste, 4 guanti, 760 reti o pezzi di rete, calze, sacchi per mitilicultura, 185 cime e corde, 5 boe e galleggianti per reti da pesca, 90 pezzi di plastica, 150 pezzi di polistirolo".


    "C’è molto lavoro da fare - avverte l'associazione ecologista - per gli operatori del Progetto Verde Amico, lo specifico progetto di “Bonifica e riqualificazione ambientale delle sponde e delle aree contermini”, che si avvale di una scheda progettuale predisposta dal Commissario Straordinario alle bonifiche Vera Corbelli dopo un lungo periodo di verifiche e sopralluoghi".

     

    Legambiente, in conclusione, sollecita il Commissario alle Bonifiche: "Chiediamo una decisa accelerazione - scrivono in un documento contenente il bilancio sui rifiuti ritrovati in mar Piccolo -e di stimolare ed aiutare il mondo della pesca e della mitilicultura ad affrontare l’emergenza plastica in mare, a prevenire la formazione di rifiuti, a non abusare della plastica e adottare stili di vita e di lavoro più sostenibili, promuovendo innovazione e ricerca nell’ottica dell’economia circolare".

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