Venerdì, 20 Settembre 2019

    Primo Daspo ad un parcheggiatore abusivo: 1 anno lontano dalle vie del borgo

    Foto di repertorio Foto di repertorio Foto Studio R.Ingenito

     

    Un anno lontano dalle vie del borgo umbertino; 24 mesi nei quali potrà attraversare le vie del centro di Taranto esclusivamente a bordo di mezzi pubblici o privati, senza la possibilità di sostarvi. Tempi duri per i parcheggiatori abusivi a Taranto. Nelle scorse ore è stato infatti notificato il primo Daspo urbano, emesso dal Questore di Taranto Giuseppe Bellassai, nei confronti di un uomo con precedenti per reati contro la persona e il patrimonio, nonché destinatario del foglio di via obbligatorio dal Comune di Grottaglie.


    Oltre ad essere già stato condannato con sentenze irrevocabili per diversi furti in abitazione (anche in concorso) e per evasione, il parcheggiatore abusivo era destinatario di tre “ordini di allontanamento” notificategli dagli uomini del commissariato delorgo, nei mesi di gennaio, febbraio e giugno 2019 in quanto il suo comportamento era apparso agli agenti fortemente aggressivo nei confronti dei cittadini che intendevano lasciare in sosta il loro veicolo in piazza Archita o su corso Umberto.

    "Il mancato pagamento delle sanzioni amministrative e l’inosservanza degli ordini di allontanamento sono sembrati sintomatici di una mancanza di volontà di inserimento sociale oltre che incompatibili con la civile convivenza", afferma oggi una nota della questura di Taranto. Per questi motivi e per le gravi ripercussioni sulla sicurezza pubblica gli è stato fatto divieto di accedere per un anno nell’area tra via Roma, Piazza Kennedy, via Pitagora, Via Viola, via Duca degli Abruzzi, Corso Umberto, Corso due Mari e nell’area tra Corso Due Mati, Lungomare, Piazza Ebalia, Via Berardi, Piazza M. Immacolata, via Mignogna e Corso Umberto. Gli sarà consentito solo il transito senza sosta a bordo di mezzi pubblici o privati.

     
    “Provvedimenti come il Daspo urbano – sottolinea il Questore Bellassai – sono uno strumento utile per ricondurre i rapporti tra i cittadini nell’alveo della civile convivenza, incidendo su quelle condotte contra legem che finiscono per soffocare quotidianamente le libertà dei singoli e ridurre, per naturale conseguenza, la percezione di sicurezza da parte dei cittadini”.

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