Domenica, 05 Luglio 2020

    Alessandro Basta, l’eroe tarantino del deserto del Sahara In evidenza

    Nella vita di tutti i giorni lavora come avvocato civilista ed ha la passione per il canto, ma il tarantino Alessandro Basta entra di diritto nella storia locale ed internazionale per aver nuovamente compiuto una grande impresa come ultramaratoneta.

    A 55 anni è riuscito a completare la 100 chilometri del deserto del Sahara, svoltasi al confine tra la Tunisia ed il Marocco. Basta è stato uno dei 38 corridori su 77 provenienti da tutto il mondo a raggiungere il traguardo, nonostante le grosse difficoltà incontrate durante il faticoso tragitto, dopo ben 13 ore e 40 minuti di corsa. In passato il legale e cantautore tarantino aveva già corso due ultramaratone nel deserto del Senegal, aveva preso parte ai campionati del mondo di Viterbo nove anni fa, alla 100 chilometri del Passatore da Firenze a Faenza e per due volte alla 50 km del Gran Sasso.


    La nostra intervista

    “E’ stata davvero dura raggiungere il traguardo, avevo paura di non farcela e di dovermi ritirare, ma alla fine ce l’ho fatta”: Basta commenta così alla nostra redazione il suo ennesimo successo.

    Gli ostacoli da superare non sono stati pochi: “Le maggiori difficoltà nel deserto del Sahara sono rappresentate dalle dune di sabbia, che sono alte come un palazzo di 10-12 piani. E’ massacrante salirle e scenderle, mi sono infatti venute delle piaghe e delle bolle dietro le caviglie che ancora oggi sanguinano e sono saltate otto unghie dei piedi. I medici mi avevano sconsigliato di continuare a gareggiare, ma non ho mollato ed ho portato a termine il mio compito. Si può immaginare dunque come sia difficile correre sotto i 42 gradi, portando uno zaino sulla spalla ed avendo la costante paura di perdersi. Non ci sono infatti tracce, le impronte di chi ti precede si cancellano col vento. Basterebbe sbagliare anche di 30 centimetri per ritrovarti in un’altra zona”.


    L’orgoglio ionico: “Ho detto a tutti che ero tarantino, ho dimostrato che Taranto può affrontare le difficoltà e ha il coraggio di combattere ed andare avanti. Insieme a me – prosegue Basta - hanno corso simbolicamente la città di Taranto e la provincia”.


    La sua gloriosa carriera da ultramaratoneta dovrebbe concludersi qui: “Per adesso non ci penso, ma credo sia stata l’ultima ultramaratona della mia vita, tenendo conto anche della mia età. Sarebbe quasi impossibile continuare a correre – conclude l’uomo del Sahara - , l’allenamento e la gara sono stati pesantissimi”.

    L’abbraccio degli amici
    Nella serata di mercoledì 16 ottobre, presso il ‘Bar Tarentum’ di via Anfiteatro, si sono riuniti attorno a Basta numerosi suoi amici, alcuni dei quali anche colleghi di lavoro, che lo hanno omaggiato, abbracciato e si sono complimentati con lui per lo straordinario risultato ottenuto. Decine di foto sono state scattate all’ultramaratoneta in compagnia dei suoi fan, che gli hanno regalato una torta con una sua immagine in tenuta sportiva ed un’emblematica frase: “100 chilometri del Sahara, Alessandro figlio del deserto”.


    L’omaggio speciale
    Alla festa in suo onore c’era anche il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Taranto, Fedele Moretti, il quale ha manifestato a ‘Cronache tarantine’ tutta la sua gratitudine nei confronti di Basta: “Siamo orgogliosissimi dell’impresa di Alessandro, non è la prima volta, ma gli siamo sempre stati vicini, infatti si esibisce con la maglietta dell’Ordine. Questa manifestazione dà lustro all’Ordine ed alla città intera perché adesso nel mondo lo sanno tutti che un tarantino ha conquistato un’impresa del genere”.

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