Domenica, 05 Luglio 2020

    Francesca Semeraro, l'atleta tarantina otto volte campionessa italiana

    Francesca Semeraro, nata a Taranto il 5 ottobre del 1997, è una delle grandi protagoniste dell’atletica leggera ed in particolare nella specialità del salto con l’asta. Ha intrapreso questo percorso da 10 anni e da 3 vive a Foggia, dove studia Scienze Motorie all’università e si allena con Davide Colella, il tecnico della Federazione pugliese, originario della città dauna. La nostra redazione ha ascoltato l’atleta tarantina.

    Ti stai preparando attualmente per qualche appuntamento importante?
    “Nel periodo invernale ci sono le gare indoor, al coperto, e ne avrò una proprio sabato ad Ancona. Poi a febbraio prenderò parte ai campionati italiani assoluti”.

    Qual è stato il momento più bello della tua carriera?
    “Si è materializzato qualche anno fa, precisamente nel 2015, quando sono approdata in finale agli Europei Under 20. Un risultato inaspettato, visto che ero 23° su 30. Ho anche bellissimi ricordi per quanto riguarda gli 8 campionati italiani vinti consecutivamente dal 2011 al 2017”.

    Sogni mai di partecipare alle Olimpiadi?
    “Da Rio in poi sono cambiate un po’ di cose in termini di regolamento. Adesso è indubbiamente più difficile qualificarsi, davvero complicato. Tengono conto anche dei punteggi ottenuti in Europa. Ovviamente le Olimpiadi rappresentano un sogno anche per me, ma ho ancora bisogno di lavorare tanto per potercela fare. Ho diversi anni davanti a me, c’è tempo per poter centrare questo obiettivo. Ci vuole tanta testa e concentrazione. Al momento comunque non ritengo le Olimpiadi una priorità assoluta, penso più che altro a disputare le mie gare nel miglior modo possibile”.

    Strutture sportive e organizzazione ionica dei Giochi del Mediterraneo 2025 a Taranto. Qual è il tuo giudizio?
    “Qui ho vissuto otto anni ed ho collezionato buoni risultati anche con il mio ex allenatore. Il campo di Taranto però non era il massimo, devo ringraziare soprattutto la mia famiglia se ho potuto continuare a praticare questo sport. Non c’erano pedane e materassi idonei per allenarsi, quindi si rischiavano anche degli infortuni: ad un certo punto ho anche pensato di mollare. Poi con grossi sacrifici sono andata avanti, ma non posso negare di essermi trovata male a causa della struttura a disposizione. A proposito dei Giochi del Mediterraneo, ritengo che siano una buona cosa per la città, ma occorre intervenire immediatamente per fare qualcosa. Il campo scuola nel quartiere Salinella sarebbe completamente da rifare, lo spazio c’è bisognerebbe ricostruirlo viste le condizioni anche degli spogliatoi e delle gradinate. Serve un’accelerazione dei tempi, entro il 2025 Taranto dovrà essere pronta al 100%”.

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