Domenica, 05 Luglio 2020

    Giuseppe Bungaro, il baby prodigio della medicina che sogna di diventare cardiochirurgo

    La provincia di Taranto ha un vero e proprio baby prodigio della medicina. All’età di 18 anni Giuseppe Bungaro, originario di Fragagnano, ha progettato uno stent coronarico salva-vita.

    Il progetto gli è valso il riconoscimento di Alfiere della Repubblica nel febbraio 2018. Inoltre, è considerato tra le 100 eccellenze italiane ed ha anche trionfato alla competizione “European Union Contest for Young Scientists”, che vede sfidarsi scienziati europei junior tra i 14 e i 21 anni.

    In cosa sei impegnato attualmente?

    “Sono iscritto alla facoltà di Biologia ad Ancona, sono al primo anno di università. A settembre mi sottoporrò ai test per cercare di accedere al corso di Medicina”.

    Tra i tanti complimenti ricevuti, qual è finora il tuo ricordo più bello?

    “Sono molto contento perché ricevo dei complimenti anche da gente che non conosco personalmente. Ricordo molto piacevolmente il giorno nel quale ho avuto l’attestato di Alfiere della Repubblica. Ero seduto lì insieme a tanti altri giovani ed è stato bello quando il Presidente Mattarella mi ha detto di non mollare e di continuare così”.

    Quando è nata l’idea del progetto medico?

    “Avendo avuto alcuni problemi familiari di natura cardiovascolare, ho iniziato a studiare da solo per cercare una soluzione. Sono un appassionato di cardiochirurgia interventista, così ho deciso di presentare il mio progetto a diversi esperti”.

    Qual è il tuo più grande sogno lavorativo?

    “Vorrei diventare un bravo cardiochirurgo e specializzarmi nella cardiochirurgia robotica”.

    Dei tuoi anni vissuti nel territorio ionico che ricordi porti con te?

    “I miei docenti dell’istituto scolastico Del Prete-Falcone di Sava mi hanno aiutato tantissimo nella crescita. Mi hanno sempre invitato a dare il meglio di me non soltanto nei concorsi e nei progetti, ma anche nella vita di tutti i giorni”.

     

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