Domenica, 17 Ottobre 2021

    “Progetto Trust”: Paolo VI, la biblioteca e la palestra Ricciardi travolti dai colori di magnifici murales

    Dal 7 al 20 settembre Taranto è protagonista nel “Progetto Trust”, che ha l’obiettivo di promuovere le arti contemporanee e di riqualificare, valorizzare e sviluppare le potenzialità territoriali.

    L’iniziativa consiste nella realizzazione di bellissimi murales in particolare al quartiere Paolo VI, ma non solo. Ne abbiamo parlato con il direttore artistico del progetto, Giacomo Marinaro.

    “Iniziativa nata per una coincidenza con il Comune di Taranto”

    “Stiamo operando su Paolo VI, ma anche sulle superfici della biblioteca Acclavio e della palestra Ricciardi. Il progetto dell’associazione Rublanum, di cui faccio parte, è nato quasi per caso, è stata una coincidenza. Avevamo intenzione di fare opere per la città ionica, poi abbiamo saputo che anche l’amministrazione comunale era al lavoro per individuare artisti per puntare sulla street art. Hanno valutato il nostro profilo professionale e siamo stati scelti”.

    “A Paolo VI diamo anima e colore ai muri grigi del quartiere”

    “Ci sono 6 artisti all’opera che mettono a punto degli interventi artistici murari. Alla biblioteca Acclavio la scelta è ricaduta sul murales che ritrae il volto di Alessandro Leogrande, un uomo di cultura in un luogo culturale, mentre alla palestra Ricciardi sarà raffigurato uno sportivo anche in vista dei Giochi del Mediterraneo. In generale ogni artista ha libertà creativa – aggiunge Marinaro -, anche se ovviamente studia i posti in cui si reca per prendere spunto. Lo scopo per Paolo VI è quello di rendere la zona più colorata, vivace, creando delle opere davvero belle. Dobbiamo dare anima a dei muri grigi e quindi si è deciso di puntare su soggetti colorati”.

    “I cittadini ci supportano”

    “Quando realizzi questi murales in piccoli centri l’iniziativa funziona maggiormente rispetto alle grandi città. Diventa anche un motivo di attrazione turistica e le opere, al termine dei lavori, appartengono a tutti. I cittadini di Paolo VI hanno reagito positivamente di fronte a questo progetto; infatti, dopo essere stati un po’ restii ad avvicinarsi, hanno cominciato a parlare con gli artisti ponendo domande e fornendo loro interpretazioni sui disegni. Adesso c’è chi addirittura ci supporta fattivamente – conclude il direttore artistico del “Progetto Trust“ - portandoci dei tavolini o offrendoci il caffè”.

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