Giovedì, 16 Settembre 2021

    Faggiano, il Comune dopo 40 anni proprietario dell’area collinare. L’estate? all’insegna della prudenza

    Il senso del dovere e della responsabilità sono due componenti essenziali per chi opera a favore della comunità, sia in veste di primo cittadino che da semplice lavoratore. E Antonio Cardea, classe ’67, ne è conscio: vigile del fuoco, che da diversi anni e prestato politica. Nel 2019, era sindaco uscente nelle amministrative di Faggiano e il 26 maggio scorso è stato rieletto con il 59,06 % dei voti, appartenente alla lista civica “Democratici di Centro Sinistra”.

    Il suo impegno è stato riconosciuto anche dai Comuni dell’Unione del Montedoro, che il 19 febbraio 2021 l’hanno designato Presidente.

    Cosa avviene in paese, Dottor Cardea?
    «Negli scorsi cinque anni ci siamo occupati maggiormente di programmazione, progettazione e abbiamo avviato alcuni cantieri significativi. Stiamo per ultimare i lavori all’ex Centro di Aggregazione Sociale nella frazione di San Crispieri e dell’Isola Ecologica Comunale. Inoltre, con il finanziamento per lo sport abbiamo iniziato a costruire dei nuovi campi di Paddle e Beach Volley, nella struttura comunale sportiva, già attrezzata dei campi di calcetto e bocce. I nuovi campi dovrebbero essere pronti tra la fine di settembre e gli inizi di ottobre. Tra i progetti avviati nella nuova legislatura, abbiamo la riqualificazione dell’intero plesso della Scuola Media, il finanziamento per il progetto della raccolta delle acque, che calano dal dosso collinare ed evitare che arrivino nel centro storico. Con il finanziamento regionale abbiamo intenzione di costruire una strada che colleghi direttamente il paese a Roccaforzata mentre con i fondi comunali, procederemo con il rifacimento nel centro storico per la messa delle Chianche e del manto stradale».

    Ci sono delle novità?
    «Si, siamo molto orgogliosi di poter annunciare che, dopo quarant’anni di pagamenti, siamo diventati proprietari dell’intera collina, della pineta e del bosco di Faggiano: il nostro polmone verde, un’eccezionale risorsa anche per i comuni di Rocca e San Giorgio, in cui ogni anno si svolge il presepe vivente. Per tempo, procederemo con la sistemazione del muretto a secco e con la costruzione di un parco. Per noi rappresenta un grande passo avanti, nella tutela e nella valorizzazione del nostro patrimonio territoriale e culturale».

    Perché quest’estate la Faggiano della cultura si ferma?
    «Sono preoccupato per l’andamento della situazione. Con i colleghi della maggioranza ci siamo confrontati e abbiamo preferito la prudenza, d’altronde mi ritengo una persona molto cauta perché sono un Vigile del Fuoco e so cosa sia il rischio. Nonostante tutto, Faggiano è conosciuta per essere un comune che durante l’anno organizza tante manifestazioni, come il presepe vivente, i mercatini di Natale e la festa della vendemmia. Quest’anno, per il secondo consecutivo, abbiamo istituito il Centro Estivo per i bambini, con i vari gruppi di sport come la piscina e attività quali lo scoutismo e i progetti in Masseria, che permettano ai più piccoli di conoscere e toccare con mano la natura. I bambini sono entusiasti, l’anno scorso erano in 60 e quest’anno la partecipazione è raddoppiata, il tutto nel rispetto delle normative ministeriali. Inoltre, col presidente dell’associazione del Presepe Vivente valuteremo il da farsi, intanto nel 2019 abbiamo vinto per l’ottava volta un riconoscimento prestigioso, che a settembre ritireremo a Noto. Del resto, spero che i cittadini abbiano compreso la nostra scelta perché agiamo solo ed esclusivamente nell’interesse e nel bene della comunità».

    Vota questo articolo
    (0 Voti)
    © 2014 associazione CronacheTarantine. Tutti i diritti sono riservati