Sabato, 20 Gennaio 2018
    Redazione

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    “Dare risposte ai tanti allevatori che chiedono la riconsegna del primo seno del mar Piccolo, accelerando e monitorando lo stato delle bonifiche; velocizzare l’iter burocratico per l’assegnazione dei fondi alle aziende beneficiarie; accelerare l’uscita del nuovo  bando per il 2018”.

    E’ quanto chiede in un’interrogazione rivolta al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e all’assessore alle Attività Produttive, Michele Mazzarano, il consigliere regionale di Direzione Italia Renato Perrini.

    Per rilanciare il comparto della mitilicoltura tarantina, in attesa che i vari fondi stanziati per Taranto diventino operativi, Perrini avanza inoltre “la possibilità di introdurre una speciale ‘tassa’ sulla produzione annua dello stabilimento che consenta  la creazione di un fondo speciale destinato al finanziamento della riqualificazione e riconversione del territorio e che sia direttamente proporzionale alle risorse utilizzate”.

    “La pesca e la mitilicoltura rappresentano il vero motore di sviluppo  della città di Taranto”, incalza ancora il consigliere di Direzione Italia. “Il settore ittico, indotto incluso, fa contare un volume d’affari di 30 milioni di euro all’anno e con 15 mila tonnellate di produzione. Purtroppo però, nel solo mese di agosto 2017, i miticoltori tarantini sono stati ancora una volta messi in ginocchio da temperature record con sovrapproduzione di cozze in uno spazio insufficiente e coltivazioni che vengono spostate da una parte all’altra. Cause che hanno portato alla moria dei mitili nel secondo seno del mar Piccolo di Taranto. Le perdite stimate si attestano tra i 15 ei 20 milioni di euro”.

     

    Neanche 24 ore dalla nomina dei vertici delle aziende partecipate di Taranto, Amiu ed Amat, che già imperversa la polemica. A sollevare dubbi sulle modalità e sulle scelte è il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle che – nell’ambito di una sonora bocciatura dell’operato del sindaco Melucci – punta dritto verso il nuovo numero uno dell’azienda di igiene urbanba.

    La legge 296 del 27 dicembre 2006 prevede che il rimborso delle somme versate dai contribuenti, ma non dovute, deve essere richiesto entro il termine dei cinque anni dal giorno del versamento, ovvero da quello in cui è stato accertato il diritto alla restituzione.

    “Dopo un’attenta analisi dei curricula inviati al Comune a seguito del bando pubblico  la scelta è caduta su figure professionali di alto profilo”.  Non ha dubbi il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, in merito alla competenza dei presidenti delle aziende municipalizzate (Amiu ed Amat) ieri nominati insieme ai componenti dei rispettivi consigli di amministrazione.

    Una nave battente bandiera panamense ormeggiata presso il terminal rinfuse Ilva è stata fermata dalla Capitaneria di porto di Taranto.  Il nucleo “Port State Control” ha ritenuto opportuno adottare tale provvedimento “in quanto l’unità dopo una ispezione durata circa 12 ore è risultata essere in condizioni sub-standard secondo le normative internazionali per la sicurezza della navigazione”.

    Da oggi, e sino al 25gennaio, farà tappa a Taranto la mostra “In viaggio con Wondy”.

    “Agire per ricorsi è rinunciare a una pratica negoziale che invece riteniamo fondamentale per risolvere i problemi ambientali, per determinare il piano degli investimenti e per avere risorse per l'occupazione". A chi le chiedeva il proprio parere sui ricorsi al Dpcm varato per l’Ilva, il segretario della Cgil, Susanna Camusso, ha risposto con queste parole.

    È di 2 arresti e 2 denunce a piede libero il bilancio di un servizio di controllo straordinario del territorio disposto dalla compagnia dei Carabinieri di Taranto.

    Il Movimento 5 Stelle lo aveva “denunciato” il 7 dicembre scorso; ieri mattina l'assessore al Welfare, Simona Scarpati, ha effettuato una ricognizione presso la scuola vandalizzata.

     

    Non ha fine il drammatico ripetersi notturno di roghi d’auto. Nella notte l’ennesimo episodio che ha visto coinvolte ben 4 auto, delle quali due sono completamente distrutte. L’arrivo, seppur tempestivo, dei Vigili del Fuoco non ha potuto evitare il peggio.

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