Martedì, 23 Luglio 2019

    Collinette ecologiche: diossine, furani e Pcb oltre i valori soglia nei rilievi Arpa

     

    Quattro campioni analizzati in laboratorio, quattro superamenti dei limiti imposti dal testo unico ambientale. É questo in sintesi il responso dell'Arpa Puglia in merito allo stato di inquinamento delle cosiddette collinette ecologiche sequestrate dalla magistratura di Taranto a febbraio scorso. Un rapporto diffuso questa mattina dai consiglieri comunali di opposizione Massimo Battista e Vincenzo Fornaro (assente per motivi di salute la consigliera Rita Corvace che avrebbe voluto partecipare all'iniziativa) che hanno indetto una conferenza stampa davanti al cancello della scuola Deledda al quartiere Tamburi. 
     
    Come si ricorderà, i plessi Deledda e De Carolis sono stati temporaneamente chiusi lo scorso 2 marzo in forza di una ordinanza sindacale che ne ha sospeso l'operatività. Una scelta adottata dal primo cittadino, Rinaldo Melucci, in conseguenza dello stato di compromissione dei suoli circostanti ed in particolare di quelle stesse collinette ecologiche cui i Carabinieri del Noe avevano apposto i sigilli. L'ordinanza avrebbe dovuto avere validità per i successivi 30 giorni  - come ha ricordato il consigliere Massimo Battista -, ma il 29 marzo il divieto di fare lezione in quelle due scuole è stato prorogato sino al termine dell'anno scolastico. 
     
    Il 6 marzo scorso, in relazione a questa vicenda, ma anche in virtù della diffusione, da parte di Peacelink e del consigliere di Taranto Respira, Vincenzo Fornaro, dei dati relativi ai valori della diossina registrata dai deposimetri, l'allora prefetto di Taranto, Cafagna, ordinò ulteriori indagini da parte della autorità competenti, tra cui l'Agenzia per la protezione ambientale pugliese. Quelle indagini, chieste durante i lavori del tavolo in Prefettura, sono state eseguite l'1 aprile 2019 (data individuata dal magistrato competente per autorizzare l'accesso alle aree poste sotto sequestro, come si desume dal verbale redatto dall'Arpa Puglia). 
     
    In quella circostanza, i tecnici dell'Arpa hanno effettuato 4 campionamenti: il primo ad una quota intermedia della collinetta 1; il secondo sulla sommità della stessa collinetta; il terzo sulla sommità della collinetta retrostante la scuola Grazia Deledda; il quarto ad una quota intermedia della collinetta posta alle spalle dello stesso plesso scolastico. Ma rispetto a quali parametri sono state effettuate le analisi di laboratorio? Nel primo, secondo e quarto campione - come si evince dai documenti mostrati dai due consiglieri in conferenza stampa - è stata verificata la concentrazione totale dei Pcb, mentre nel terzo campione si è analizzata la concentrazione di diossine, furani e Pcb.
     
    I risultati restituiscono un dato eloquente: in tutti e quattro i casi assistiamo a dei superamenti dei valori sogli individuati dal decreto legislativo 152 del 2006. In particolare, il terzo campione (quello relativo alla somma di diossine, furani e Pcb) ha fatto emergere una concentrazione di inquinanti pari a 45,06 nanogrammi per metro cubo a fronte di un limite massimo di 10. Tali risultati - fanno presente Battista e Fornaro - sono noti al sindaco, alla Prefettura, al Noe, all'Ispra, alla Asl, alla Regione Puglia e al ministero dell'Ambiente, come risulta dalla lista dei destinatari cui la relazione è stata inviata. 
     
    Per questa ragione, i due consiglieri di opposizione ora chiedono alle autorità preposte di adottare le misure necessarie. In particolare al sindaco Melucci, "il quale - afferma Fornaro - ha più volte ribadito di avere un'ordinanza di chiusura pronta nei suoi cassetti". "É tempo di essere conseguenti rispetto alla mozione adottata il 25 marzo in Consiglio comunale - gli fa eco Battista -, la quale impone al sindaco di adottare un'ordinanza contingibile ed urgente a fronte di dati ambientali allarmanti".

     

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