Lunedì, 23 Ottobre 2017

    Confindustria scende in piazza contro «il naufragio del sistema industriale di Taranto»

    By Emanuela Perrone Luglio 30, 2014 1322

    «Siamo al capolinea. È sparito dall'orizzonte il nostro futuro». Esordisce così il Presidente di Confindustria Vincenzo Cesareo, nell'illustrare lo stato di emergenza in cui versa tutto il sistema economico e produttivo tarantino, gravato da una pesante crisi che investe i settori strategici e fondamentali dell’apparato industriale della città e della sua provincia.

     

    Nell'ultima giornata dell'economia, è emerso un incremento del 72% dei fallimenti delle imprese, un dato tragico nettamente superiore rispetto alla media nazionale, ma che «è espressione tipica della nostra comunità. - commenta il numero uno degli industriali- Le imprese sono stanche. I nostri imprenditori finché hanno potuto hanno retto, ma adesso il sistema è al collasso».

    Nelle parole del presidente Cesareo c'è forte preoccupazione e rammarico.

    «Abbiamo utilizzato tutti i canali della comunicazione per far capire lo stato di disagio. Non possiamo più aspettare e se non avremo risposte in tempi estremamente brevi già prima di settembre inizieranno i licenziamenti collettivi».

    Nonostante l'ultimo decreto Ilva, non si intravedono spiragli di luce circa il prestito ponte. La Cementir si avvia alla chiusura per effetto della crisi e al porto, sul quale si stanno investendo 450 milioni di euro, si boccia il progetto Tempa Rossa.

    «Tutto questo è inaccettabile. Siamo i primi a sostenere un'industria ecocompatibile che sia in armonia con il territorio, - dice Cesareo- siamo i primi ad aver puntato su fattori complementari alle grandi industrie ma non ci stiamo più ad una logica del “no” a priori su tutto. Vorremmo che si ragionasse, non possiamo permetterci di far morire le nostre imprese».  

    Alla desertificazione del sistema industriale Confindustria reagisce con una manifestazione, “Industria ultima fermata”, al quale aderiranno tutti gli industriali e gli imprenditori accompagnati dal loro capitale umano e dai loro collaboratori.  

    «Noi crediamo che ci sia una comunità che non si rende conto che questo territorio ha necessità che la propria industria sopravviva affinché tutti circuiti economici ad esso legati possano generare prosperità per la nostra comunità».

    Un corteo organizzato per il prossimo venerdì 1 agosto, per la salvaguardia delle aziende e il rilancio degli investimenti, che si snoderà fino in prefettura dove attraverso il prefetto si  chiederà al governo centrale la surroga delle istituzioni locali «che hanno dimostrato di non saper gestire l'emergenza di Taranto».

    «C'è bisogno che la cultura dell'industria sia rimessa al centro dell'agenda di governo -conclude Cesareo- e risolta una volta per tutte».

     

     

    L'intervista al Presidente di Confindustria Taranto (Immagini OMEGA NEWS)

     

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