Martedì, 23 Luglio 2019

    Manutenzione scuole, associazioni di categoria: "Noi escluse dal Comune"  In evidenza

    L'appalto per la manutenzione delle scuole continua a provocare malumori nel mondo della associazioni di categoria. Confartigianato Taranto, Confesercenti, CNA e UPALAP denunciano la "mancanza di considerazione" nei loro confronti. In un comunicato inviato alla stampa affermano: "È un atteggiamento verticistico che fa tutt'altro che bene al settore ed al nuovo clima del fare per la città che tutti vogliamo intraprendere e per il quale non possiamo che apprezzarne l’intento e la voglia di questa Amministrazione, ma a questo punto siamo molto perplessi sul metodo. Non possiamo credere che a questa Amministrazione comunale sfugga l'importanza di queste PMI, che costituiscono davvero l'ingranaggio virtuoso dell'economia locale. Si assisterebbe alla distrazione di 68 milioni di euro dall'economia delle PMI edili per dirottarli su un'unica stazione appaltante che sicuramente sarà estranea al nostro territorio".

     
    Per le associazioni che tutelano gli artigiani e i piccoli imprenditori locali il comportamento dell'amministrazione comunale è "contraddittorio": "da un lato parla di condivisione e di compartecipazione con le realtà associative - scrivono in una nota stampa -, dall'altro bypassa integralmente il metodo del confronto e della condivisione, non dando alcun cenno di risposta alle sollecitazioni avanzate l'11 aprile ed il 29 maggio scorsi".
     
    Sollecitazioni che si concentrano sui "danni che le micro, piccole e medie imprese del settore edile subirebbero con la decisione di affidare la manutenzione ventennale delle scuole comunali, attraverso il project financing, ad un'unica stazione appaltante". Da qui "l'appello forte e deciso al Sindaco ed anche al Consiglio comunale, un appello ancora una volta imperniato non sulla polemica sterile ma sulla volontà di collaborare nell’interesse esclusivo della città: si ripensi alla strategia adottata per il bene delle imprese locali e dell’occupazione. Non comprendiamo quest'ostracismo nei nostri confronti, ma una cosa deve essere molto chiara: noi non siamo ospiti, né siamo secondi ad alcuno, le nostre imprese rappresentate non sono “comparse” di questo territorio, noi e loro siamo protagonisti attivi della realtà tarantina, non siamo subalterni ad imprenditori che  vengono a colonizzare il territorio. Le nostre scuole, il nostro patrimonio edilizio comunale dovrà continuare ad essere manutenuto dalle imprese locali, come fatto sinora, visto anche lo spirito e la finalità delle ultime normative al riguardo che vanno proprio in questa direzione".
     

     

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