Venerdì, 20 Settembre 2019

    Il processo Alias arriva in Cassazione, quasi tutte le condanne confermate In evidenza

    Confermate dalla Cassazione, ad eccezione di due circostanze (una riduzione di pena a carico di Franco Scarci e lo stralcio di cui ha beneficiato Michele De Vitis per legittimo impedimento difensivo), le condanne emesse durante il processo di secondo grado scaturito dall'operazione antimafia ribattezzata Alias. Come riporta il Nuovo Quotidiano di Puglia di questa mattina, il verdetto della suprema Corte si è sostanzialmente allineato a quello della Corte d'Appello che a luglio dello scorso anno, a sua volta, aveva confermato quanto stabilito dal Tribunale di Taranto (ventidue condanne e dieci assoluzioni).


    Il verdetto di secondo grado, tuttavia, aveva proceduto ad alcune assoluzioni parziali (quella di Francesco Scarci che non doveva più rispondere dell'aggravante dell'associazione mafiosa) e ad alcune assoluzioni per reati marinali o traffico di droga. In quella circostanza venne stabilito anche l'ammontare del risarcimento del danno in favore del Comune di Taranto con una provvisionale di 50mila euro.


    Come molti ricorderanno, infatti, l'operazione “Alias” dell’ottobre 2014 - volta a sgominare ciò che restava dello storico clan De Vitis-D'Oronzo - gettò una serie di ombre sugli interessi che si muovevano intorno al centro sportivo Magna Grecia di proprietà comunale. La quale struttura, tra l'altro, non era la sola finita nel mirino della cosca: tra i target pregiati vi era anche il ristorante "Il Gambero".


    L'operazione fu condotta dalla Squadra Mobile di Taranto, allora guidata da Giuseppe Pititto, e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce. Furono 52 le persone finite nel fascicolo con accuse, a vario titolo, di associazione mafiosa, estorsione, rapina, associazione a delinquere a scopo di spaccio, omicidio e detenzione di armi. Dopo i tre passaggi giudiziari, ieri si è giunti alla conclusione del procedimento penale, rendendo definitive - a parte i casi già evidenziati - le condanne già inflitte in secondo grado.

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