Lunedì, 23 Ottobre 2017

    Siderurgia, Rappa, Venturi (Fiom) e Bentivogli (Fim): «Un tavolo nazionale per la soluzione delle vertenze aziendali aperte»

    By Emanuela Perrone Maggio 30, 2014 1236

    Si è svolto ieri al Ministero dello Sviluppo economico il primo incontro del tavolo nazionale sulla siderurgia con il Ministro Federica Guidi, il vice ministro Claudio De Vincenti e i maggiori gruppi industriali siderurgici italiani. In agenda c'era l'implementazione nazionale dello Steel action plan europeo e l'attenzione sulle principali vertenze aziendali.

     

    Lo riferisce Rosario Rappa, responsabile della siderurgia per la Fiom-Cgil, e Gianni Venturi, coordinatore Fiom del settore e lo conferma il segretario nazionale della Fim Cisl Marco Bentivogli.

    «Abbiamo sollecitato questo tavolo- dice- perché le priorità sui vari siti produttivi in crisi del paese vanno affrontati sciogliendo i nodi competitivi del settore nel suo insieme».

    Le sigle sindacali presenti all'incontro hanno consegnato, come contributo alla discussione, il documento finale dell'Assemblea nazionale delle Rsu svolta a Roma il 23 maggio scorso.

    «Già un anno fa si conveniva sulla necessità di un salto di qualità nelle politiche di settore che oggi è urgente compiere per salvaguardare un'industria strategica per il paese», ha evidenziato la Fiom durante l'incontro ministeriale.

    «Il semestre di presidenza italiana dell'Unione europea – spiegano Rappa e Venturi in una nota congiunta- costituisce un'opportunità da sfruttare, ma non la soluzione automatica ai problemi del settore»

    Rappresenta dunque, «una opportunità importante affinché la Commissione Europea rispetti, diversamente dalla gestione Barroso-Almunia le prerogative industriali del nostro Paese. - incalza Bentivogli- Fino ad oggi la commissione europea ha punito il sistema siderurgico italiano. Il costo dell'energia va risolto a livello continentale senza fare sconti agli ex monopolisti nazionali affinché si determini un vero mercato unico dell'energia a livello europeo. Sulle importazioni di metalli – aggiunge- è poi necessario un monitoraggio sulle importazioni imponendo standard minimi di certificazioni. Oggi l'Italia non ha nessuno strumento per farlo e sarebbe auspicabile una certificazione europea su acciaio e alluminio».

    Per quanto riguarda l'Ilva,  «non è il momento di percorsi velleitari, - prosegue il segretario della Fim Cisl- sul tavolo è presente un piano industriale che va discusso e attuato reperendo le risorse e deliberando al più presto il Decreto del presidente del Consiglio da parte del Governo affinché diventi operativo».
    Al termine della riunione, ascoltate le parti, il ministro dello sviluppo economico Federica Guidi ha proposto «la costituzione di un tavolo tecnico per arrivare a delle proposte da portare entro un mese al prossimo incontro».

    Chiedono di dar centralità ai tavoli delle vertenze aziendali aperte per scongiurare  pesanti e drammatici costi sociali.

    Il viceministro Claudio De Vincenti, su sollecitazione delle organizzazioni sindacali, ha infatti dichiarato che «in tempi brevissimi si terranno confronti in sede governativa su Ilva, Lucchini, Ast e Alcoa. »

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