Lunedì, 19 Agosto 2019

    Sindaci contro Salvini, ma a Taranto c’è prudenza

    In Italia sta nascendo una vera e propria ribellione di diversi sindaci nei confronti del decreto sicurezza tanto voluto dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ed approvato nello scorso mese di novembre.

    I primi cittadini di Palermo, Napoli, Firenze e Parma hanno sollevato grosse perplessità soprattutto sulla questione migranti in merito all’articolo 13 della legge 132, il quale dispone che il permesso di soggiorno fornito al richiedente asilo funge da documento di riconoscimento, ma non sarà più propedeutico all’iscrizione all’anagrafe e dunque gli immigrati non avranno la possibilità di ottenere la residenza. Ciò significa che i Comuni italiani non potranno rilasciare la carta d’identità e non potranno permettere ai richiedenti asilo di iscriversi ad esempio al Servizio sanitario nazionale o ai centri per l’impiego.

    Abbiamo contattato l’assessore al Welfare del Comune di Taranto, Simona Scarpati, per fare il punto della situazione: “Abbiamo preso parte ad una riunione in Prefettura ad inizio dicembre, insieme alle associazioni che si occupano di accoglienza e SPRAR. Al momento non ci sono direttive e circolari definitive da parte del Ministero, quindi siamo in attesa di riceverle dal prefetto per valutare successivamente il da farsi. Il vice prefetto ci ha tranquillizzato e ribadito di dover aspettare necessariamente le comunicazioni governative”.

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