Domenica, 15 Settembre 2019

    M5S, si va verso un’area marina protetta di isole Cheradi e mar Piccolo

    Il 13 febbraio scorso è stata approvata in commissioni congiunte Ambiente ed Attività produttive della Camera una risoluzione a prima firma Giovanni Vianello del Movimento Cinque Stelle, riguardante alcune iniziative per il recupero ambientale e lo sviluppo produttivo dell’area di Taranto. Spicca soprattutto la possibilità di istituire un’area marina protetta delle isole Cheradi e del mar Piccolo.


    Vianello spiega le motivazioni principali che lo hanno spinto a proporre questa risoluzione: “Proteggere, valorizzare e promuovere. Sono queste le parole da utilizzare per inaugurare una nuova fase per la città di Taranto, anche grazie all’approvazione della risoluzione unitaria in commissioni congiunte Ambiente e Attività produttive della Camera, che ha come mission principale quella di istituire l’Area Marina Protetta delle Isole Cheradi e del Mar Piccolo. Una visione finalmente positiva per il capoluogo ionico, da troppo tempo relegato negli stretti ambiti della vocazione industriale. Un’immagine nuova in stretta continuità con la riconversione economica del territorio su cui stiamo lavorando in Parlamento, con il fine duale di tutelare l’ambiente e portare avanti un percorso di diversificazione sostenibile per il futuro di Taranto”.
    La risoluzione si sofferma anche su altri aspetti: “La risoluzione si muove lungo alcune direttrici, oltre all’istituzione dell’AMP delle Isole Cheradi - che prevede anche l’inserimento dei Siti d’interesse comunitario terrestri e dei due seni del Mar Piccolo -, si punta anche al potenziamento del comparto della mitilicoltura, perché capace di creare un punto di contatto tra le risorse autoctone, facendo ovviamente perno sul sistema delle Aree naturali protette. E poi ancora, il sostegno - già annunciato - alle attività del Commissario straordinario per la bonifica di Taranto, attraverso iniziative normative e regolamentari che semplifichino le procedure di bonifica, altresì la collaborazione a favore del programma seguito dall’Osservatorio sulla sostenibilità del Mar Piccolo, denominato “Galene”, di recente attivazione. Non ultimi, la pianificazione del settore turistico grazie al rafforzamento dei rapporti tra operatori e istituzioni, anche instaurando nuove strategie di accordo per valorizzare il lavoro delle Piccole e medie imprese del comparto e infine, più risorse finanziarie per il Mar Piccolo e le Isole Cheradi – conclude il deputato pentastellato-, attraverso l’assunzione di nuove iniziative che possano individuare, quindi stanziare, altri fondi per gli interventi di riqualificazione ambientale”.
    Vi riportiamo qui di seguito i sette punti dell’atto approvato:


    1) PROTEGGERE E VALORIZZARE IL MARE. Iniziando con il turismo green legato alla presenza di parchi e aree protette.

    2) ISTITUZIONE DELL’AREA MARINA PROTETTA DELLE ISOLE CHERADI E DEL MAR PICCOLO. Da subito l’istituzione di una Riserva naturale statale per l’inclusione fra le aree di reperimento. È un passaggio necessario per realizzare AMP nelle aree terrestre e marina delle Isole Cheradi. L’obiettivo è quello di creare un’azione strategica di protezione ambientale di habitat e specie protette, diversificazione economica, valorizzazione del territorio.

    3) MAR PICCOLO, IL CUORE DI TARANTO. Inserimento nell’Area Protetta delle Isole Cheradi, dei SIC terrestri (Siti d’interesse Comunitario) e dei due seni del Mar Piccolo, compatibilmente con le attività di mitilicoltura e condizionando le modalità di bonifica in corso di attuazione, efficaci e senza danni ambientali, alla fruizione delle aree. Individuazione della destinazione finale come Area Protetta del Mar Piccolo e dei territori limitrofi ma rispettando le attività di mitilicoltura. Tale destinazione influenzerà positivamente le attività di bonifica che dovranno necessariamente essere efficaci.
    4) SOSTEGNO AL COMMISSARIO STRAORDINARIO PER LA BONIFICA DI TARANTO. Attraverso iniziative normative e regolamentari atte a semplificare le procedure di bonifica. Sostegno all’osservatorio sulla sostenibilità del Mar Piccolo “Galene” predisposto dal Commissario in collabo-razione con esercenti, forze dell’ordine, università, enti locali, ecc.. per raggiungere il completamento del risanamento ambientale e producendo effetti per la tutela della salute dei cittadini. Sburocratizzare quindi l’impegno del Commissario per rendere più celeri i suoi interventi, aumentare il controllo da parte delle Forze dell’Ordine.

    5) PIANIFICHIAMO IL TURISMO. Pianificazione e sviluppo del turismo attraverso il rafforzamento dei rapporti tra operatori di settore e istituzioni, instaurando nuove strategie di accordo capaci di valorizzare le attività delle PMI del comparto turistico. Obiettivo è quello di rafforzare la rete territoriale e intersettoriale tra operatori di settore turistico e istituzioni.

    6) MITILICOLTURA, PUNTO FERMO NELLA RICONVERSIONE ECONOMICA. Anche in vista della riconversione economica dell’area di Taranto, il settore della mitilicoltura costituisce un punto di contatto tra tutte le risorse autoctone, facendo perno sul sistema delle Aree naturali protette. Sanare quindi la grave situazione sofferta dal comparto della mitilicoltura anche attraverso una bonifica leggera delle fasce litoranee, interventi di riqualificazione e l’individuazione delle infrastrutture e dei servizi a terra che prevedano punti di sbarco.

    7) PIÙ RISORSE PER IL MAR PICCOLO E LE ISOLE CHERADI. Grazie all’assunzione di nuove iniziative possono essere individuate e quindi stanziate altre risorse finanziarie a favore degli interventi di riqualificazione ambientale. Proseguire efficacemente nel tempo nell'azione di tutela delle aree del Mar Piccolo e delle Isole Cheradi.

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