Giovedì, 27 Giugno 2019

    Trasporti, Piero Bitetti: "La Regione ci penalizza e vi spiego come" In evidenza

    Foto di repertorio Foto di repertorio Foto Studio R.Ingenito

    La Regione Puglia sta adottare il piano di razionalizzazione del trasporto pubblico locale cui fa seguito il ricalcolo dei servizi minimi, ma le scelte, per ora solo paventate, non convincono il consigliere comunale di maggioranza Piero Bitetti.


    "La Regione guidata da Michele Emiliano - secondo l'ex candidato sindaco ed oggi alleato del sindaco Melucci - prevede il “taglio” di 2 milioni di chilometri annui per i cittadini di Taranto, parte dei quali, a quanto si è appreso, andranno a garantire i servizi minimi dei cittadini di Martina Franca". Non solo. "La proposta - fa sapere Bitetti - passerà al vaglio della conferenza di servizi, convocata dall'assessore regionale ai Trasporti Giannini e programmata per il prossimo 3 giugno. Complessivamente l'ambito territoriale della provincia ionica è destinato a subire quella che tecnicamente viene definita una perdita di un milione e trecentomila chilometri a favore degli ambiti territoriali delle province di Bari e Lecce. Persino sui servizi marittimi è previsto un taglio del 27% (da circa 8000 km a 5900 km) mentre la provincia di Brindisi passerebbe da 0 a 6mila chilometri. E ciò avverrebbe, ironia della sorte, proprio ora che l'Amat ha deciso di puntare sulle corse via mare anche e soprattutto a fini turistici".


    Minori entrate, minori servizi. L'equazione, per Bitetti, è semplice ed alimenta "il rischio di licenziamento per decine di autisti, dal momento che il Comune di Taranto non sarà nelle condizioni di sopperire, con proprie risorse, a questi eventuali mancati introiti". "E non saranno sufficienti - aggiunge il consigliere comunale - neanche le tanto 'gridate' risorse regionali sui servizi aggiuntivi e solo fino al 2021". Ma, secondo l'esponente della maggioranza in Consiglio, "siamo però ancora in tempo per intervenire e far prevalere il buon senso". "A tal proposito - aggiunge - confidiamo in una netta presa di posizione di tutti coloro che, a vario titolo, rappresentano la provincia ionica nelle istituzioni locali e a livello regionale; come pure auspichiamo un intervento a difesa dei nostri diritti da parte dei rappresentanti delle associazioni di categoria del mondo economico e sociale".

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