Venerdì, 18 Ottobre 2019

    Amministrative, Giuseppe Quaranta si candida a Sindaco di Taranto In evidenza

    Sale a 12 il numero dei candidati Sindaco alle elezioni amministrative del prossimo 11 giugno. Giuseppe Quaranta ci riprova e scende in campo sostenuto dalla lista “Due Sicilie”.

    Il candidato Sindaco, che non manca di accusare la stampa per lo scarso interessamento nei confronti delle «tantissime iniziative svolte dagli “Indipendentisti duosiciliani”» che lui rappresenta, si presenta alla città con proposte incredibilmente rivoluzionarie. Idee chiare, ma che inevitabilmente faranno discutere.
    A cominciare dalla volontà di intervenire sul dilagante fenomeno dell'abusivismo e dell'illegalità. Contrariamente agli altri aspiranti sindaco, Giuseppe Quaranta si dice pronto, qualora dovesse essere eletto, a «emanare ordinanze provvisorie che consentano agli abusivi di proseguire la loro attività», sia occupando la via dello shopping nel borgo Umbertino come già accade, «oppure individuando aree idonee».
    Con un provvedimento, «firmato dal Sindaco», spiega, «non si potrà più parlare di abusivi e cercheremo di regolarizzare il lavoro anche di queste persone che devono poter avere il minimo indispensabile per vivere».
    Giuseppe Quaranta ha anche affrontato il tema dell'ambiente e la questione Ilva, dichiarandosi particolarmente vicino al programma dell'ambientalista Vincenzo Fornaro. «Ho ascoltato le sue idee e ritengo siano proposte interessanti. Tuttavia – aggiunge- non ha pensato ad una valida alternativa alla chiusura dell'Ilva».
    Quaranta fa sapere di aver cercato un confronto con Fornaro, «ma non ha mai risposto alla mia richiesta. - rileva- Probabilmente, o non sa di cosa si parla oppure fa da prestanome a qualcuno».
    Lo critica inoltre per non aver indicato, nel suo programma, soluzioni su argomenti particolarmente attuali, quale quello dell'immigrazione. «A differenza di Fornaro», anche su questo tema, Quaranta ha idee precise.
    «In città c'è una malagestione dei migranti.- evidenzia- Noi non siamo razzisti anzi pensiamo che i profughi siano una risorsa per questa città, ma bisogna affidarli ad associazioni che abbiano i requisiti giusti, senza che si facciano speculazioni. Bisogna liberare il paese dai corrotti e dagli imbroglioni, cacciare le istituzioni, non gli stranieri».

    A tal proposito, Giuseppe Quaranta, già nei mesi scorsi suggerì al Prefetto e al Ministro degli Interni, una proposta «per il ripristino della convivenza civile in tutto il Paese e che, se condivisa, vedrà totalmente risolta la drammatica situazione dei migranti presenti a Taranto».
    Ancora però, attende di essere ascoltato.

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