Mercoledì, 26 Giugno 2019

    Palude “La Vela”, Wwf al Comune: «subito le bonifiche»

    Dopo l'incendio dello scorso 5 luglio nella Riserva Regionale “La Vela”, sulla Circurmmarpiccolo di Taranto, il Wwf fa il punto della situazione e lancia un appello al Comune.

    Sono trascorsi più di venti giorni da quando lunghe lingue di fuoco hanno devastato l’oasi protetta nel secondo seno del Mar Piccolo e ancora oggi Fabio Millarte, presidente del Wwf Taranto, fa fatica a parlarne. È una ferita che si riapre ogni volta che la Palude brucia.
    Incendi simili si sono già verificati nel 2006 e nel 2013, ma «quest'ultimo è stato il peggiore», fa sapere.
    «Aspettiamo una relazione per quantificare i danni – dice- Non sappiamo se si sia trattato di un incendio doloso o meno, ma sicuramente possiamo dire che la Palude è stata gravemente danneggiata, almeno per un terzo. Per fortuna – aggiunge Millarte- una parte, quella vicina al 65° Deposito Territoriale dell’Aeronautica, è rimasta sana. Ed è anche la parte più sensibile, dove si trovano gli animali».
    La riserva naturale, «è troppo importante. - prosegue trattenendo le lacrime e scusandosi per l'emozione- Circa 20mila tarantini l'hanno visitata e si sono avvicinati alle attività di educazione ambientale. È diventata un punto di riferimento per le scuole e i turisti che hanno la possibilità di conoscere la città per ciò che di bello ha».
    La cosa più urgente da fare, a suo dire, è lavorare per una rapida riapertura dell'area. Lancia dunque un appello al Comune di Taranto a cui è affidata la gestione dal 2006, da quando cioè, quella che era l'oasi Wwf è diventata una Riserva regionale.
    «Bisogna subito avviare le bonifiche e la ripiantumazione degli alberi. - spiega Fabio Millarte- Non vorremmo che per rendere nuovamente fruibile la riserva si aspetti troppo tempo, come avvenne già nel 2006, quando l'oasi rimase chiusa per 4 anni».
    Per la salvaguardia della Palude “La Vela” è quindi indispensabile, a detta del presidente del Wwf, la «piena collaborazione tra le istituzioni». A tal proposito Millarte ha rivolto un particolare ringraziamento ai Vigili del Fuoco, al personale antincendio della Svtam e del 65° Deposito Territoriale dell’Aeronautica di Taranto, per l’impegno dimostrato nello spegnimento dell’incendio.
    «Si tratta di un contesto ambientale di estremo pregio e sicuramente una delle nostre preoccupazioni è quella di curare e preservare il bene ambientale e paesaggistico. - ha spiegato il colonnello Fabio Dezi e dal prossimo 2 agosto comandante della Scuola Volontari di Truppa dell'Aeronautica Militare- È nostro interesse – aggiunge- collaborare con le istituzioni locali, regionali e il terzo settore per la tutela di questo bene, patrimonio fondamentale che dobbiamo tramandare ai nostri figli e alle generazioni future».
    «Ciò che è accaduto deve farci riflettere e memori di questo sciagurato evento, - conclude- non solo dobbiamo assicurare un costante controllo e lavorare molto sulla prevenzione ma essere in grado di coordinarci nella fase di intervento qualora si verifichino altri incendi».

     

     

     

    Vota questo articolo
    (1 Vota)
    banner_igenia.jpg
    engineering.jpg
    © 2014 associazione CronacheTarantine. Tutti i diritti sono riservati