Lunedì, 17 Giugno 2019

    Primo Consiglio comunale dopo le elezioni: inizia l'era Melucci

    Dopo le elezioni dello scorso giugno, si torna in aula per il primo Consiglio comunale della nuova amministrazione.

    Dopo la convalida degli eletti alla carica di consigliere comunale, il sindaco di Taranto ha giurato «di adempiere alle mie funzioni al solo scopo del pubblico bene».
    La cittá a detta di Melucci, «ha troppo bisogno che non si giochi piú, la politica deve essere di sostegno all'azione amministrativa e non di interferenza. Siamo a lavoro gia da 20 giorni. -ha detto- Abbiamo girato a livelli regionali e nazionali per riattivare discorsi importanti che riguardano il futuro di questa città. Da oggi ci mettiamo a lavoro col contributo del Consiglio comunale. Sono sicuro che le fisiologiche tensioni di questi giorni di consultazione si supereranno e sono convinto che arriverá il contributo di tutti. Nei prossimi mesi  -ha aggiunto- bisognerá assumere delle decisioni anche dolorose e impopolari ma cercheremo di fare sempre gli interessi dei piú e non dei pochi. Le scelte scellerate del passato non potranno essere piú sostenute».

    Il nuovo Presidente del Consiglio Comunale
    È stato eletto Lucio Lonoce con 22 voti, in seconda votazione. La sua candidatura è stata proposta dal Pd. «Una scelta non a caso. - fa sapere Gianni Azzaro- É il consigliere comunale eletto con il maggior numero di voti. Inoltre è in consiglio da diverso tempo, conosce bene la macchina amministrativa e puó essere degno di assumere questo ruolo istituzionale».
    La maggioranza si è presentata compatta, potendo contare anche sul sostegno di Piero Bitetti e dell'ex procuratore Franco Sebastio che ha precisato di non volersi candidare «per evitare contrasti e contestazioni».  A tal scopo il Sindaco Melucci, rispondendo al consigliere Massimo Battista (M5S), ha dovuto spiegare che le dichiarazioni apparse sul giornale, in base alle quali si sarebbe dimesso se Sebastio non fosse stato nominato Presidente del Consiglio, «non corrispondono al vero. Quella frase non é stata mai pronunciata e ho chiesto la rettifica». Il Sindaco, ha poi riferito parlando di sè in terza persona, «non interferirá e chiunque sará il consigliere eletto, ci metteremo subito a lavoro. I cittadini vogliono vedere i fatti».
    Vietri e Ciraci, poco prima della votazione, hanno abbandonato l'aula. «Il Presidente del Consiglio deve essere una garanzia per tutto il consiglio, invece -ha riferito Vietri- la decisione é avvenuta durante una riunione di maggioranza. Da domani dovete trovare i numeri altrimenti il consiglio comunale non si svolgerá. Questo palazzo non é uno stipendificio».
    Si é detta invece «sgomenta» la consigliera Stefania Baldassari, «per l'incoerenza di alcuni consiglieri della maggioranza», riferendosi a Bitetti «che fino a ieri sera contattava i consiglieri dell'opposizione per avere un appoggio».
    Battista e Fornaro hanno consegnato scheda bianca. «Il Pd ha affossato questa cittá», dice il portavoce del M5S. «Non mi sento rappresentato», aggiunge il referente di "Taranto Respira".
    Alla prima votazione (nulla, perché non si sono raggiunti i 2/3 della maggioranza), Lonoce ha ottenuto 17 voti, il consigliere Tony Cannone, secondo candidato, ha raccolto 4 voti. 5 preferenze invece per Sebastio, 1 per Bitetti e 3 schede bianche. In seconda votazione, (era sufficiente la maggioranza), si contavano 6 schede bianche, 1 preferenza per Cannone ed 1 per Sebastio. Tony Cannone é stato invece nominato vicepresidente del Consiglio comunale.

    La nuova giunta comunale
    Francesca Viggiano é stata nominata assessore al "Patrimonio e politiche abitative"; a Valentina Tilgher, delega allo “Sviluppo economico e marketing territoriale”. Massimiliano Motolese, é assessore ai “Fondi strategici, società partecipate e innovazione”; a Aurelio Di Paola, vicesindaco e delega ai “Lavori pubblici”. Rocco De Franchi, ha la delega ad “Ambiente e Salute” ; Anna Maria Franchitto, delega agli "Affari Generali e Risorse Umane". Sergio Scarcia, é assessore all'"Urbanistica e Mobilità". Le deleghe trattenute dal Sindaco sono quelle alla "Programmazione Finanziaria", "Polizia Locale", "Avvocatura", "Relazioni col Pubblico", "Relazioni Istituzionali".
    «Giá in campagna elettorale avevo detto che avrei scelto soltanto il meglio, indipendentemente dalla carta d'identitá e dalla residenza. - ha spiegato il Sindaco- Questo ho provato a fare, poi risponderemo con i fatti e se dovremo correggere la rotta lo faremo piú avanti, anche con il contributo della politica. Chiunque può pensare quello che vuole ma ribadisco che sono nomine in quota tecnica frutto di un'idea del sindaco, della valutazione dei curriculum e di ció che serve per questa città».

    Il consiglio comunale
    Pd: Lucio Lonoce; Vincenzo Di Gregorio, Gianni Azzaro; Massimiliano Stellato; Michele De Martino; Carmela Galluzzo; Mario Pulpo; Gaetano Blé; Federica Simili; Cataldo Fuggetti; Emanuele di Todaro.
    Taranto Bene Comune: Piero Bitetti, Vittorio Mele, Gianni Cataldino; Gina Lupo.
    PSI: Patrizia Mignolo
    Per- Diamoci del noi: Dante Capriulo.
    Centristi: Salvatore Brisci.
    CheSiaPrimavera: Emidio Albani.
    La Scelta: Floriana De Gennaro.
    Mutavento: Franco Sebastio.
    Forza Taranto: Giampaolo Vietri; Cosimo Ciraci.
    Lista Baldassari: Marco Nilo.
    Taranto nel cuore: Antonino Cannone.
    Progetto in Comune: Stefania Baldassari.
    M5S: Francesco Nevoli e Massimo Battista.
    AT6: Mario e Antonella Cito.
    Taranto Respira: Vincenzo Fornaro.
    Cosimo Festinante lascia il Psi per passare al gruppo misto.

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