Lunedì, 23 Ottobre 2017

    Asili nido comunali: c’è carenza di personale In evidenza

    Foto di repertorio Foto di repertorio

    Il comitato “io amo gli asili nido comunali di Taranto”, ha presentato qualche giorno fa (il 4 agosto) al Sindaco una richiesta di incontro per fargli presente quali sarebbero i problemi più urgenti da risolvere per garantire, a settembre, una serena ripresa delle attività per il servizio, e quindi la tranquillità per tutte le famiglie che vi fanno affidamento.

    I componenti del Comitato vorrebbero, innanzitutto, «un impegno da parte della nuova amministrazione comunale a mantenere, ed anzi a potenziare, con nuovi investimenti sul piano della qualità e della quantità (che sono possibili se si guarda con attenzione il nuovo panorama legislativo configuratosi nel 2016) la gestione diretta comunale di questo delicato servizio educativo per la prima infanzia, contro ogni forma di privatizzazione».
    A detta del Comitato, «solo la gestione comunale, infatti, può dare sufficienti garanzie di rispetto degli standard di qualità di cui alla Carta dei Servizi, appunto, del Comune di Taranto».
    Ma gli asili nido comunali, fanno sapere, «hanno un problema urgente di carenza di personale da risolvere, per scongiurare  pericoli di chiusura. Fatti i conti, infatti,  almeno uno degli asili nido comunali attualmente operanti, non potrà riavviare il servizio di mensa a settembre per la mancanza del cuoco».
    Eppure, spiega il Comitato, «era stato predisposto da uno dei dirigenti che sono succeduti nello scorso anno l’iter per assunzioni, con contratti a tempo parziale, di tre nuovi cuochi. Proprio per essere in grado di fronteggiare, oltre alle “imprevedibili” inidoneità, anche l’inevitabile turn over».
    Sono necessarie, riferiscono ancora, «anche assunzioni di educatrici (almeno 13 per far funzionare a pieno regime le strutture), ed una nuova graduatoria delle supplenze alla quale attingere almeno nei casi di assenze più lunghe delle titolari. Ma anche  di coordinatrici pedagogiche (data già la vacanza di alcuni posti di ruolo) per poter garantire l’identità e il rilancio del progetto educativo espresso si qui. Il quale riceve dalla legge 107 del 2016 (e dai decreti attuativi di questo anno) sul piano della legittimazione culturale un’occasione da non perdere, oltre che una sfida».
     Rispetto a questa «è necessario con tutte le componenti interessate  (a partire dalla scuola statale) riflettere e discutere, prima di elaborare (anche in relazione ai poli per l’infanzia) una nuova e ampiamente condivisa progettualità, che veda al centro il protagonismo delle bambine e dei bambini nel loro straordinario  percorso di crescita da 0 a 6 anni».
    Il Comitato segnala anche, ovviamente,  «l’aspetto economico più interessante per le famiglie, legato alla riduzione delle tariffe di frequenza negli asili nido, e alla istituzione di fasce di completo esonero dalle stesse, discendente dalla prevista uscita (con la nuova legge) dall’elenco dei servizi a domanda individuale. Anche su questo aspetto, sulle modalità e i tempi per l’attuazione, il Comune di Taranto dovrebbe avviare una fase di studio».
    Infine, le famiglie vorrebbero essere rassicurate sulla riapertura a settembre della storica sede dell’asilo nido comunale Del Vasto.
    «“Temporaneamente” ospitato in altro edificio collocato al borgo dallo scorso novembre 2016, per l’urgenza di lavori di adeguamento alle norme di sicurezza, non risulta ancora siano pervenute notizie ufficiali sulla sua riapertura. – rilevano- Siamo fiduciosi di poter su tutto ciò, al più presto, parlare col nuovo Sindaco».
                                                                 

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