Lunedì, 19 Agosto 2019

    Manduria, carcere minorile per i sei della Comitiva In evidenza

    Foto di repertorio Foto di repertorio Foto Studio Renato Ingenito

     

    Carcere minorile per i sei minorenni coinvolti nell'indagine sulle violenze ai danni di Antonio Stano, il 66enne di Manduria morto il 23 aprile. Lo ha deciso il gip del Tribunale dei minori, Paola Morelli.

     
    I sei minori, due 16enni e quattro 17enni, sono accusati di tortura, sequestro di persona, danneggiamento e violazione di domicilio.
     
    La 'Comitiva degli orfanelli' (questo il nome che si erano dati su una chat WhatsApp) durante i raid nei confronti del pensionato che soffriva di disagio psichico, filmava le vessazioni e gli atti di violenza.
     
    Video che ben presto sono finiti all'attenzione di una insegnante che ha segnalato i fatti. Da qui la raccomandazione dei ragazzi volta a non divulgarli eccessivamente.
     
    I minori, per i quali è stato disposto il carcere, secondo il gip Morelli - afferma l'Ansa - potrebbero inquinare le prove. Il giudice ha inoltre condiviso il quadro accusatorio della Procura, anche in relazione al reato di tortura.
     
    Stessa sorte è toccata ai due maggiorenni. In un passaggio del provvidemento del gip del Tribunale ordinario, Rita Romano, riportato sempre dall'Ansa si legge: "La misura della custodia cautelare in carcere appare sostanzialmente adeguata alla gravità dei fatti, avendo gli indagati dimostrato notevole inclinazione alla consumazione di reati, totale inaffidabilità e completa assenza di freni inibitori". "Né - rileva la giudice - vi è misura diversa meno grave rispetto a quella anzidetta idonea a garantire le esigenze di tutela della collettività stante la personalità dei due indagati" che "non offrono alcuna garanzia certa di rispetto degli obblighi di una misura cautelare meno afflittiva, dovendosi pertanto fortemente limitare la loro libertà di movimento per impedire la ricaduta nel delitto".

     

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