Lunedì, 17 Giugno 2019

    Grandine nel tarantino, agricoltura in ginocchio   In evidenza

     

    La perturbazione che ha colpito la provincia di Taranto (e non solo) nelle ultime ore - perturbazione destinata a stazionare anche nei prossimi giorni - ha portato violenti scrosci di pioggia e grandinate, mettendo a rischio i prossimi raccolti. Il quadro fornito dalla Cia, la confederazione italiana degli agricoltori, è impietoso. Il settore è stato messo letteralmente in ginocchio.


    Da Ginosa a Mottola, da Castellaneta Marina a Martina Franca, i danni sono ingenti. "La grandine ha intaccato angurie, vigneti e melograni nell’area di Ginosa e Castellaneta" – lamenta Vito Rubino, direttore provinciale di CIA Due Mari. "A Palagiano sono stati colpiti agrumeti e uliveti" – rincara la dose Pietro De Padova, presidente provinciale di CIA Due Mari.

    In alcuni casi, soprattutto a Castellaneta, la grandine ha avuto un impatto tanto violento da rendere inutile la protezione dei teli in plastica posti a difesa dei vigneti. "Per ciliege, albicocche, mandorli, alberi da frutto in genere e anche ortaggi, la grandinata di ieri arriva come l’ennesima “bomba” - dicono i rappresentanti dell'associazione di categoria - su una stagione già drammatica per gli agricoltori. Particolare impressione destano le immagini dei vigneti che appaiono come “mitragliati” da raffiche di grandine così violente da distruggere tutto; danni anche a Palagianello, a Palagiano per una fascia di oltre 10 chilometri lungo l’arco jonico e fino alla Basilicata. Tutte le colture sono state colpite: agrumi, ulivo, ortaggi a pieno campo e fruttiferi. Sono state danneggiate anche le colture protette con reti, teli e tunnel".

     Ricordiamo che fino a tutta la giornata di lunedì, con alcuni fenomeni previsti anche nelle prime ore di martedì, la Protezione Civile ha diramato un avviso di allerta gialle per rischio idrogeologico, temporali e vento forte in tutta la Puglia.

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