Domenica, 15 Settembre 2019

    Falsi incidenti, maxi operazione della Polstrada: 26 indagati In evidenza

     Sono 26 i residenti in provincia di Taranto finiti nel mirino della Polstrada in relazione ad un presunto giro di falsi incidenti stradali. Per tutti l'accusa è quella di truffa ai danni delle compagnie assicurative Allianz Spa, Genyalloyd e Aviva.

     


    L’attività investigativa, svolta dal personale dalla Polizia Stradale di Taranto, delegata prima dalla Procura ionica e successivamente da quella di Trieste, ha messo in luce il modus operandi ed i meccanismi dell’organizzazione criminale: attraverso l’approvvigionamento di autovetture intestate fittiziamente a soggetti ignari, anche privi di patente di guida, venivano denunciati i falsi sinistri stradali. Inoltre al fine di gestire le pratiche risarcitorie, venivano indicati come luoghi di residenza dei soggetti coinvolti degli indirizzi falsi o riconducibili agli stessi organizzatori i quale riuscivano così a gestire direttamente le pratiche risarcitorie, rendendo gli accertamenti delle compagnie assicurative più complessi e, in secondo luogo, riuscivano a tenere all’oscuro delle proprie operazioni illecite i soggetti ai quali erano state fittiziamente intestate le vetture nella loro disponibilità.

     


    L’esame di 21 incidenti stradali ha permesso di accertare che buona parte dei soggetti coinvolti a vario titolo nell’illecito dei falsi incidenti stradali hanno dato la propria disponibilità a fornire i propri dati identificativi, recandosi, in alcuni casi, presso vari presidi ospedalieri per denunciare danni fisici mai subiti ed apparentemente riconducibili agli incidenti stradali.

     


    Le risultanze delle indagini hanno permesso di individuare terzi soggetti che avrebbero assunto il ruolo di procacciatori e organizzatori nella costruzione dei falsi incidenti stradali, in alcuni casi entrando anche temporaneamente in possesso di vetture da utilizzare per denunciare i falsi sinistri.

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