Domenica, 15 Settembre 2019

    Buoni pasto rifiutati, la denuncia della Fp Cgil In evidenza

    Buoni pasto rifiutati o sottoposti a pesanti limitazioni. Secondo la Fp Cgil, il sindacato dei lavoratori del pubblico impiego, è questa la situazione contro la quale i dipendenti del Comune di Taranto sono costretti a lottare quotidianamente. Alla base di tutto ci sarebbe un presunto conflitto tra la società erogatrice dei buoni ed i fornitori; un conflitto che - riferisce il sindacato - "si trascina da mesi senza soluzione".

    "A farne le spese - afferma il segretario della Fp Cgil Anna Maria Marra - sono i soliti malcapitati dipendenti comunali che da dicembre non possono spendere i buoni pasto perché i già pochi esercizi convenzionati non accettano quelli erogati in formato elettronico. E gli esercizi che li accettano, li sottopongono ad una serie di limitazioni, che riducono il potere di acquisto di chi li spende".

    Nel mirino della federazione c'è anche il Comune di Taranto, reo di non tutelare abbastanza il proprio personale: "Ogni giorno - aggiunge Marra -, la nostra organizzazione sindacale raccoglie numerosissime istanze da parte di dipendenti che lamentano disagi e denunciano la poca attenzione della responsabile della direzione Risorse Umane che, oltre al gesto iniziale di una formale contestazione alla società Sodexo, peraltro sollecitata dal segretario generale, di fatto non ha saputo intraprendere a livello nazionale e territoriale azioni concrete a tutela dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici del Comune di Taranto".

     "Ovviamente - conclude Anna Maria Marra - la Fp Cgil non resta a guardare, sarà al fianco dei dipendenti nella raccolta di firme per rappresentare il malessere, decisa a promuovere ogni iniziativa utile all’immediata soluzione. Si chiede al Sindaco un tavolo di confronto, quanto mai urgente, per affrontare e definire la questione, con la priorità di chiarire i costi già sostenuti dall’ente, per acquistare i buoni pasto".

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