Martedì, 23 Luglio 2019

    Ispettorato del lavoro: "95 su 218 lavoratori sono in nero" In evidenza

    95 su 218. É questo il rapporto tra i lavoratori "in nero" e gli assunti in maniera regolare che lavorano negli esercizi pubblici (pub, ristoranti, agriturismi, bar e pizzerie) di Taranto e della provincia. Il dato lo fornisce l'Ispettorato territoriale del lavoro e si riferisce ad una serie di controlli effettuati nei mesi di maggio e giugno nel territorio ionico. 
     
    Si tratta, come è ovvio, di un campione derivante dalle verifiche che l'ispettorato ha posto in essere nel bimestre prima indicato e non del dato complessivo degli occupati della provincia di Taranto. Ciò nonostante merita di essere messo al centro del dibattito pubblico, soprattutto se lo si somma ad un'altro dato statistico: in 36 delle 63 unità produttive oggetto di controllo, "il personale privo di contratto - si legge nella nota dell'Itl - supera il 20% dei lavoratori". Esercizi per i quali è scattato il provvedimento della sospensione dell'attività d'impresa.
     
    Secondo l'Ispettorato gli interventi volti ad inasprire le sanzioni per reati in materia di lavoro nero ancora non hanno sortito gli effetti sperati. "In questa provincia - scrive il dottor Michele Campanelli, a capo dell'Itl di Taranto - resta forte la rilevanza della piaga del lavoro radicalmente irregolare per il quale molto deve essere fatto". Inoltre, "non possono - si legge ancora nel documento - ritenersi sufficienti le azioni di mera repressione". Anche questo un elemento che meriterebbe una profonda riflessione.

     

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