Venerdì, 18 Ottobre 2019

    Tornano le Giornate d’Autunno del Fai

    By V. Castellaneta Ottobre 10, 2019

    “Anche questa è l’esperienza del Fai, quella di raccontare delle storie che non sono quotidianamente alla portata di tutti e che non vengono mai snocciolate, perché sono storie nascoste, esperienze di visita particolari. Questo è il bello del Fai”, a dire queste sagge parole è Massimo Cerra, il nuovo capogruppo della delegazione Fai Giovani di Taranto, a margine della conferenza stampa della presentazione delle Giornate d’Autunno  del Fai, Fondo Ambiente Italiano.

    I siti che sarà possibile visitare sabato 12 e domenica 13 ottobre saranno: il Piano Nobile di Palazzo Stola e l’ipogeo, in via Paisiello al numero civico 44, Palazzo Spartera e il suo ipogeo, in corso Vittorio Emanuele II, oltre alla Pineta Regina di Marina di Ginosa.

    Per quanto riguarda Palazzo Stola “ci sarà una visita molto particolare – spiega Cerra - perché vedremo sia la Taranto nobiliare, con il piano nobile del palazzo, che la Taranto storica scendendo nell’ipogeo e vedendo quella che è stata la tradizione di Taranto per  tanto tempo, con il commercio sul mare. Sarà possibile scorgere questi grandi finestroni sulla Ringhiera che danno una splendida vista sul mare e in passato venivano usati come scarico di merci. Dobbiamo immaginare la Ringhiera come il porto commerciale della città”.

    Un’apertura ancora più particolare è quella di Palazzo Spartera, “perché  – dice il capogruppo del Fai Giovani - è sempre un ipogeo, ma probabilmente uno dei più grandi  con  1200 metri quadri di larghezza, quindi sarà una visita molto particolare perché fa rendere conto di quanto è grande Taranto anche al di sotto  della città che viviamo”.

    Palazzo Spartera offre un unicum per quanto riguarda Taranto, ossiail  Putridarium, che come spiega Cerra: “un sedile a colatoio. Si tratta di un antico rito funebre che era concesso ai monaci olivetani, gli altri esempi di questo culto anche ad Oria, nella cripta del duomo di Oria. Non posso dirvi altro perché vorrei che la gente venisse e lo scoprisse sabato e domenica”.

    Alle aperture in Città Vecchia, si aggiunge anche  Ginosa Marina,  per un’apertura di tipo naturalistico. Sarà possibile visitare anche la Pineta Regina. “Ed è anche un’escursione particolare –commenta Cerra- perché  anche le pinete hanno una loro storia, ci sono dei percorsi storici da fare, come i tratturi, la transumanza del bestiame, raccontata attraverso una narrazione particolare”.

    “Quella del Fai è un’esperienza di cittadinanza attiva” ci tiene a sottolineare il giovane volontario, “faremo naturalmente raccolta fondi per il Fai, perché è importante per noi proteggere il patrimonio artistico culturale di Taranto e di tutto il patrimonio italiano”. A questo appello si aggiunge  quello di Giacomo Scarfato, capo delegazione Fai di Taranto. “Da quest’anno le Giornate d’Autunno del Fai, saranno equiparate per importanza a quelle di primavera, grazi e alla campagna nazionale l’ottobre: Ricordati di Salvare l’Italia. Donare al Fai significa salvare veramente il patrimonio artistico e culturale italiano, perché i fondi donati vengono reintegrati nel patrimonio. Ultima annessione per esempio è l’orto dell’Infinito di Leopardi”. Annessione a cui è dedicata l’edizione 2019.

    Saranno 90 i ciceroni volontari del Fai, provenienti dall’Istituto Alberghiero Mediterraneo, Pitagora, Liside, tante scuole che partecipano, per offrire agli studenti un’esperienza di volontariato attivo, “l’esperienza di apprendisti Ciceroni hanno l’occasione, che non esiste in altre realtà, di avvicinarsi alla cultura, alle tradizioni, alle proprie radici. Ci si allontana sempre dal proprio territorio, loro hanno l’opportunità di fare un’esperienza concreta sul proprio territorio”

    A Taranto sarà possibile effettuare le visite sabato e domenica dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 17.00. La Pineta Regina di Ginosa Marina sarà visitabile solo sabato  fino a quando la luce naturale lo permetterà.

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