Venerdì, 05 Marzo 2021

    Giochi Mediterraneo, Sannicandro: “Occasione straordinaria per Taranto” In evidenza

    Nel 2026 Taranto avrà la grande occasione di ospitare una delle maggiori manifestazioni sportive, ovvero i Giochi del Mediterraneo. Ne abbiamo parlato con il direttore generale di Asset Puglia, l’ingegnere Elio Sannicandro.

    Come procedono i lavori in vista dei Giochi del Mediterraneo 2026?

    “Nonostante le difficoltà causate dalla pandemia, la macchina organizzativa e gestionale di Taranto 2026 è stata già costituita e avviata. A giugno scorso, si è formalmente costituito il Comitato Organizzatore che ha subito iniziato le attività in stretto contatto con il Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo. Entro l’anno, il Comitato Organizzatore si allargherà e si rafforzerà con l’ingresso e il contributo di altre importanti istituzioni, sia pubbliche che private. E' in corso avanzato la programmazione esecutiva (tecnica e finanziaria) degli interventi necessari sugli impianti sportivi.

    E’ stata infatti completata la schedatura sul campo di tutti gli impianti già esistenti (quasi 50, localizzati a Taranto, nell’area jonica e nel Sud della Puglia) che potranno essere utilizzati per i Giochi. Si tratta di un lavoro molto accurato che ha consentito di valutare con precisione l'attuale stato degli impianti, di individuare caso per caso gli interventi tecnici necessari per il recupero e l'adeguamento alle esigenze di un evento sportivo internazionale come i Giochi del Mediterraneo, e di valutare in dettaglio le risorse economiche da investire. Insieme allo studio per la realizzazione dei nuovi impianti sportivi, anche questo in fase avanzata, la schedatura degli impianti da adeguare è la parte principale del Masterplan Esecutivo di Taranto 2026. Il Masterplan Esecutivo sarà completato e condiviso a livello locale, nazionale e internazionale tra la fine del 2020 e l’inizio del 2021. Di qui avranno poi inizio le numerose e complesse attività che porteranno nei 5 anni successivi al completamento dei lavori per ospitare i XX Giochi del Mediterraneo”.

    Quanto è importante per la città di Taranto e per l'intera regione organizzare un evento di questa portata?

    “I Giochi saranno un’occasione straordinaria per Taranto perché le consentiranno di essere sotto i riflettori nazionali e internazionali. Un evento di questa portata muove migliaia di persone e ingenti risorse economiche. Si tratta di una manifestazione sportiva olimpica alla quale parteciperanno gli atleti di 26 Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Non dimentichiamo che i Giochi del Mediterraneo sono sempre stati un trampolino di lancio verso le Olimpiadi per atleti del calibro di Pietro Mennea, i fratelli Abbagnale, Jury Chechi e Federica Pellegrini, solo per citarne alcuni. E non dimentichiamo che sostenibilità, rigenerazione urbana, recupero e valorizzazione del patrimonio esistente sono stati i pilastri della candidatura di Taranto 2026. Ecco perché il Comune di Taranto, la Regione Puglia e Asset sono impegnati a sviluppare il programma dei XX Giochi pensando agli impianti sportivi ma anche ai trasporti, all'accessibilità, alla logistica e all'organizzazione della ricettività in modo da garantire un efficace svolgimento dell'evento internazionale ma anche per lasciare un'eredità importante alla città in termini di identità culturale e infrastrutture in modo da cambiare le prospettive di sviluppo di Taranto e renderla una città attrattiva e proiettata sui temi della Blue economy, della cultura e della valorizzazione dei beni ambientali e storici di cui il territorio è ricchissimo. Insomma, i Giochi saranno l’occasione, o chiamiamola pure vetrina internazionale, per comunicare la trasformazione della città e per coniugare sport e bellezza. Per Taranto sarà un’opportunità unica ospitare un grande evento in maniera inclusiva e sostenibile ma soprattutto l’occasione per tornare a riaffacciarsi su quel Mare Nostrum da protagonista, come la storia le ha permesso di essere”.

    Per quanto riguarda le nuove strutture da realizzare, dove sorgeranno e tra quanto saranno pronte?

    “Oltre al recupero ed implementazione degli impianti esistenti, dal PalaMazzola allo stadio Iacovone, dalla pista di atletica alle numerose altre strutture già esistenti, sono previsti alcuni nuovi impianti sportivi di eccellenza. Si tratta del Centro Nautico (uno dei pochi a livello nazionale capaci di ospitare insieme vela, canoa e canottaggio), dello Stadio del Nuoto (dotato di piscina olimpica da 50 metri), e di 2 palestre di quartiere di nuova concezione che possono cioè servire anche come poli di aggregazione sociale e culturale in aree periferiche della città. E' stato completato lo studio per il dimensionamento e individuate varie soluzioni localizzative. Nella scelta finale, oltre le istituzioni locali saranno coinvolti anche i cittadini, secondo un percorso di condivisione che sarà avviato e completato nei prossimi mesi. Successivamente saranno quindi eseguiti gli ulteriori studi tecnici e tutte le procedure necessarie per avviare i cantieri e consegnare le opere in tempo utile per il grande evento olimpico del 2026”.

     

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