Domenica, 05 Luglio 2020

    A Taranto la Commissione Parlamentare sul ciclo dei rifiuti: «massima attenzione su Ilva e Cemerad»

    La Commissione parlamentare d’inchiesta sulle attività illecite collegate al ciclo dei rifiuti ha focalizzato la propria attenzione sul territorio di Taranto. A tal scopo, negli ultimi due giorni, 1 e 2 dicembre, si sono svolte nel capoluogo ionico una serie di audizioni e sopralluoghi per un approfondimento dello stato dell'arte in Puglia, con particolare riferimento alle discariche presenti all'interno dell'Ilva.

    Lo studio condotto in questi due giorni di permanenza a Taranto è dunque servito a fare il punto della situazione e verificare elementi di particolare rilievo in materia di attività illecite nell'ambito del ciclo integrato dei rifiuti e del settore delle bonifiche dei terreni contaminati.
    «Sono tre i filoni su cui stiamo lavorando. - ha spiegato Alessandro Bratti presidente della Commissione Parlamentare sui rifiuti- Il primo è quello del traffico transfrontaliero dei rifiuti, il secondo sulla gestione dei rifiuti radioattivi della “Cemerad” di Statte e l'ultimo sulla gestione dei rifiuti all'interno dello stabilimento siderurgico».
    Solo questa mattina, è stato effettuato dalla Commissione parlamentare, un sopralluogo alle discariche presenti in Ilva. «Ci sono delle autorizzazioni in corso e non ci sarà indifferente monitorare la situazione per capire se queste verranno rispettate o meno, sia da un punto di vista ambientale che economico. Così come ci interessava capire lo stato dell'arte delle bonifiche non solo all'interno dell'Ilva, già sito di interesse nazionale, ma anche delle zone che circondano lo stabilimento». A tal scopo, il presidente Bratti, ha trovato molto strano che il quartiere Tamburi, che è il rione che più di tutti è sottoposto a pressioni ambientali e sanitarie, sia stato escluso dai siti di interesse nazionale. «Ho però appreso favorevolmente dal sindaco Stefàno - dice- che è stato approvato un piano di bonifica che partirà nei prossimi mesi. Lo riteniamo un fatto molto importante per la città». 

    Sul tema dell'ambientalizzazione dell'Ilva e di tutte le opere che riguardano il miglioramento ambientale «è nostro intento porre una seria attenzione.- ha aggiunto l'onorevole Bratti- Siamo oggi a Tarnto perché ci interessa che tutte le questioni ambientali poste in sede di Aia, siano assolutamente rispettate». A detta dell'onorevole Alberto Zolezzi del Movimento 5 Stelle, la fabbrica non è ormai una realtà produttiva ambientalizzabile. Diversa la posizione invece dell'onorevole del Partito Democratico Mariastella Bianchi, secondo la quale «la sfida per l'Ilva è riuscire a fare in modo che l'acciaieria continui a produrre nel rispetto delle normative. Abbiamo avuto modo di constatare personalmente che all'interno dello stabilimento alcuni interventi sono stati già attuati per rispettare le prescrizioni Aia, per esempio la copertura dei nastri trasportatori completa al 50%. - commenta- La cosa più importante è assicurare che ci siano risorse sufficienti per l'attuazione del piano industriale che è anche la garanzia migliore anche per i lavoratori».
    La commissione vigila anche sulla “Cemerad” di Statte, nel cui sito risultano abbandonati rifiuti radioattivi che andrebbero rimossi in tempi brevi, anche attraverso procedimenti straordinarie, considerata la pericolosità dei fusti accatastati all'interno del sito.
    Non si è parlato solo di Ilva e Cemerad. Il senatore Pietro Iurlaro del partito Forza Italia ha infatti posto la sua attenzione sulla situazione sulla raccolta differenziata a Taranto. «Ho appreso dal sindaco Stefàno che questa città riesce ad offrire un servizio per la differenziata pari al 18% – commenta- una percentuale che non può che destare preoccupazione per il prossimo futuro. Tale servizio va sicuramente monitorata ed implementata. È un dato bassissimo che colloca la città di Taranto tra le ultime posizioni in Italia».

     Stralcio della Commissione Parlamentare di inchiesta

     

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