Neve, danni all'agricoltura: il Ministro Martina pronto a dichiarare lo stato di calamità

Martedì, 10 Gennaio 2017 07:09

Le abbondanti nevicate in Provincia di Taranto hanno distrutto serre e raccolti, mettendo in ginocchio gli agricoltori, tanto che Confagricoltura aveva subito chiesto lo stato di calamità naturale. Il Ministro delle politiche agricole ha accolto le loro richieste.

«Siamo vicini agli agricoltori e agli allevatori delle zone colpite dal maltempo di questi giorni. Come Ministero siamo pronti a dichiarare lo stato di calamità appena arriverà la richiesta dalle Regioni interessate. È necessario portare avanti rapidamente la stima dei danni e metteremo in campo tutti gli strumenti necessari per sostenere le aziende». Così il Ministro delle politiche agricole Maurizio Martina sui danni in agricoltura causati dal maltempo di questi giorni.

Unsic: «evitare esclusioni nello stato di calamità»
«Oltre le emergenze del versante occidentale è l’intera agricoltura dell’intera provincia di Taranto ad aver subito gravi danni. Per questa ragione chiediamo sin da subito a tutti i Comuni dell’hinterland, compreso il comune capoluogo per le aree agricole delle isole amministrative, di fare il punto della situazione convocando tavoli di confronto per il censimento e il computo dei danni e la ricognizione sul campo ai fini dell’ufficiale richiesta di stato di calamità da presentare alla Regione Puglia e successivamente al Ministero delle Politiche Agricole». Così l’UNSIC (Unione Nazionale Sindacale Imprenditori e Coltivatori) Taranto che raggruppa al suo interno imprenditori e coltivatori che hanno già contattato la sede provinciale per chiedere di accendere i riflettori anche sui territori che attualmente non risultano essere al centro dell’emergenza.
«Il comparto dell’agrumicoltura ci consegna una istantanea davvero drammatica – dicono dall’Unione Nazionale Sindacale Imprenditori e Coltivatori di Taranto – ma abbiamo notizie certe anche di intere serre, campi di ortaggi, vigneti fortemente compromessi dall’ondata di gelo di questi giorni, nonché di consegne ai compratori non effettuate per via delle cattive condizioni delle strade, con grave nocumento per le finanze dei nostri agricoltori e allevatori che così si esporranno a breve ad un ulteriore crisi debitoria».
L’UNSIC scriverà in questi giorni a tutti i Comuni della provincia di Taranto e al Comune capoluogo, nonché all’assessore alle politiche agricole della Regione Puglia per formalizzare la richiesta di un immediato tavolo di confronto.
«Già altre volte è accaduto – conclude l'Unsic- che di fronte ad eventi climatici gravi, come ad esempio le alluvioni, ci sia trovati di fronte a danni non calcolati e considerati non rimborsabili solo per un mero appiglio burocratico. Ecco perché bisogna intervenire al più presto condensando e censendo all’interno della richiesta di stato di calamità tutte i danni apportati all’agricoltura da questa inedita ondata di gelo».

Emiliano attiva l'unità di crisi
Il Presidente e il vice Presidente della Regione Puglia, unitamente al Presidente del Comitato Regionale Permanente di Protezione Civile, con la Direzione della protezione civile regionale, hanno di fatto costituito l’Unità di Crisi presso la Sala Operativa Regionale e, dal 5 gennaio stanno coordinando le attività di rito per gestire l’emergenza.
Il sistema regionale di protezione civile comprende componenti dello Stato che fanno capo alle Prefetture, i Sindaci, i Presidenti delle Province e della Città Metropolitana, il Volontariato e altre strutture operative.
È inoltre imminente la dichiarazione dello stato di crisi e di emergenza sul territorio regionale, ai sensi della LR 7/2014, in considerazione della durata e della estensione territoriale interessata dalle avverse condizioni meteorologiche.

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