Il Comitato portuale approva l'Agenzia. Cyberspionaggio, Taranto coinvolta In evidenza

Mercoledì, 11 Gennaio 2017 11:39

Nel corso della seduta del Comitato Portuale si è discusso, tra gli altri argomenti, anche dell’istituzione dell’”Agenzia per la somministrazione del lavoro in porto e per la riqualificazione professionale (transhipment)” prevista dal D.L. 29 dicembre 2016, n. 243.

La norma ha previsto, infatti, all’art. 4 l’istituzione, per un periodo massimo non superiore a trentasei mesi, della predetta Agenzia da parte dell’Autorità di Sistema Portuale, sentito il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con delibera del Comitato di Gestione o del Comitato Portuale operante in prorogatio le proprie funzioni.
L’Agenzia, come anticipato anche dal Ministro Claudio De Vincenti nel corso dell’ultima riunione del 21 dicembre scorso, avrà lo scopo di sostenere l’occupazione, accompagnare i processi di riconversione industriale delle infrastrutture portuali e evitare grave pregiudizio all’operatività ed all’efficienza portuale, tramite attività di supporto alla collocazione professionale dei lavoratori iscritti nei propri elenchi.
Il Comitato Portuale, a conclusione del confronto tra i vari componenti, ha votato all’unanimità la delibera a favore dell’istituzione, nel porto di Taranto, dell’Agenzia per la somministrazione del lavoro in porto e per la riqualificazione professionale (transhipment), confidando nella conferma del continuo supporto della Regione Puglia, che lo stesso Decreto Legge individua quale cofinanziatore di iniziative di formazione o riqualificazione del personale.
La delibera del Comitato Portuale sarà trasmessa al compentente Ministero delle Infrastrutture e Trasporti per l’espressione del proprio parere, così come la redigenda documentazione relativa alla costituzione dell’Agenzia.
Il Presidente Prete ringrazia il Governo ed i Sindacati «per il raggiungimento di un risultato estremamente importante a supporto dell’economia portuale, inserito nella più ampia politica di sviluppo territoriale che andrà consolidandosi sempre più nel corso dei prossimi anni».

Cyberspionaggio: spiata anche l'Autorità portuale di Taranto
I fratelli Giulio e Francesca Occhionero, i due presunti hacker arrestati ieri in un blitz della polizia con l’accusa di spionaggio e dossieraggio, avrebbero “spiato” anche l’Autorità portuale di Taranto. È quanto emerge dall’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Roma. Come riporta il Quotidiano di Puglia, in uno dei file trovati dagli investigatori sui server usati dai due indagati era conservata anche una cartella nominata “Tabu”. Aprendo la cartella gli investigatori hanno trovato diversi account e password legati all’Autorità portuale tarantina.
Secondo il gip i due fratelli, attraverso la società Westlands Securities - registrata a Malta nel 1998 da Giulio Occhionero e che fornisce consulenze finanziarie ad istituzioni bancarie – abbiano “fornito consulenza al governo statunitense in un’operazione commerciale per la costruzione di infrastrutture nel porto di Taranto”.

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