Martedì, 27 Ottobre 2020

    Pianificazione urbanistica, Ordine degli Architetti: «la città è ferma»

    «La città è ferma, in attesa che qualcosa accada». È quanto dichiara Massimo Prontera, presidente dell'Ordine degli Architetti della Provincia di Taranto che insieme a Francesco Lo Savio, Guerrino Faidiga e Domenico Palmisano, fa il punto della situazione sulle varie questioni urbanistiche in atto nella città di Taranto e nei vari Comuni della Provincia.

    Resta alta l'attenzione sul concorso internazionale di idee per la Città vecchia. «Siamo fermi a marzo, da quanto è stato presentato il concorso. Intanto la città è immobile in attesa di risposte che al momento non ci sono. - riferisce Prontera- Mentre attendiamo di conoscere i progetti, l'economia non riparte».
    Nel corso dei 4 anni di mandato, prossimo alla scadenza, sono tantissime le questioni affrontate dall'Ordine degli Architetti e che interessano l'intera Provincia. Solo per la città di Taranto i temi in discussione, ed attualmente sospesi, riguardano ad esempio il piano urbanistico generale, fermo da un anno dopo la revoca dell'incarico all'ingegner incaricato di redigere il Documento programmatico preliminare. A ciò si aggiunge il piano delle coste, presentato e sul quale non c'è ancora stata nessuna occasione di confronto. «Questo completo immobilismo ci preoccupa. - confessano gli architetti- Vorremmo capire dalle istituzioni preposte qual è lo stato dell'arte e sopratutto quali saranno i prossimi passaggi».
    Eppure, nonostante siano evidenti le diverse problematiche sul territorio, non è mai stato dato riscontro alle tantissime note inviate dagli architetti all'amministrazione. «Questo non ci rende soddisfatti del lavoro fatto. Tutt'altro. Ci rendiamo conto che in città esiste un problema», ribadisce Prontera.
    Le maggiori criticità riguardano le modalità di formulazione dei bandi di gara. Proprio il mese scorso l'Ordine degli Architetti chiese al Sindaco e al Comandante della Polizia Locale, la riapertura termini di un bando sulla mobilità sostenibile, per il quale erano previsti solo dieci giorni di tempo per la presentazione di idee e progetti. Ma il Comandante della Polizia Locale, che non ha accolto la richiesta degli architetti, si è giustificato dicendo che non c'era tempo.
    «Noi ci siamo stancati», riferisce Massimo Prontera, particolarmente preoccupato per le sorti del territorio, a suo dire «commissariato, non solo da un punto di vista politico ma anche tecnico».
    Si riferisce infatti, alla presenza di Invitalia su Taranto, «particolarmente pressante, dal momento che non solo si occupa del concorso internazionale di idee, ma si occuperà anche della progettazione degli interventi nell'arsenale militare e dell riqualificazione di Palazzo Troilo e Palazzo Carducci», escludendo così le professionalità tarantine. Infine, «Invitalia è stata chiamata come soggetto in un bando per il parco Saturo a Leporano». Bando, che a detta del Presidente Prontera, è stato formulato con una serie di requisiti considerati eccessivi, quindi contestato. «I termini per un ricorso al Tar però, erano scaduti quindi abbiamo dovuto rinunciare. - fa presente- Ma è bene che le amministrazioni comunali della Provincia prestino attenzione in futuro».
    A tal proposito, proprio nei giorni scorsi è stato presentato l'Osservatorio nazionale dei servizi di architettura e ingegneria che servirà a monitorare e sollevare le criticità sui bandi di concorso. Uno strumento che aiuterà i Comuni ad evitare errori procedurali. 

     

     

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