Domenica, 25 Agosto 2019

    ArcelorMittal: lavori ad aziende non tarantine? La Uilm dice stop In evidenza

    La Uilm di Taranto chiede una verifica urgente in merito al processo di assunzione cui ArcelorMittal avrebbe dovuto dare seguito in base all'accorso stipulato al Mise a settembre scorso.


    É Antonio Talò, segretario provinciale della sigla sindacale, a farlo sapere in una nota stampa. Nel documento, Talò precisa la richiesta è volta a fare chiarezza sulle modalità di distribuzione dei numeri e delle unità lavorative, reparto per reparto. Tale distribuzione deve essere vagliata alla luce del piano industriale del gruppo franco-indiano, che però - afferma il numero uno della Uilm -, "ad oggi è sconosciuto".


    "Dall'azienda - aggiunge Talò - ci aspettiamo pragmatismo, trasparenza ed attenzione ai dipendenti. Le stesse trasparenza ed attenzione sono da rivolgere anche ai fornitori, al territorio e alle migliaia di disoccupati di Taranto e provincia. Assistiamo, invece, all'affidamento dei lavori ad aziende non del territorio".


    "Capiamo le leggi di mercato - conclude il segretario provinciale -, ma riteniamo che non sia più ammissibile continuare con contratti multiservizio al limite della legalità e della dignità dei lavoratori. E' necessario intervenire su più fronti, a salvaguardia della trasparenza e del rispetto dei lavoratori, se veramente si vuole guardare concretamente al territorio e camminare in quel percorso di discontinuità, così come era stata proclamata".

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