Lunedì, 19 Agosto 2019

    Usb denuncia Mittal: seconda udienza il 19 marzo In evidenza

    Si è svolta oggi, presso il Tribunale di Taranto, la prima udienza a seguito della denuncia depositata nei confronti di ArcelorMittal dal sindacato Usb che contesta all’azienda la violazione dell’articolo 28 dello Statuto dei Lavoratori in relazione alle assunzioni che il gruppo franco-indiano ha effettuato dopo l’accordo sottoscritto al Mise.


    “Davanti al giudice - dichiara il coordinatore provinciale dell'USB Taranto Francesco Rizzo - abbiamo portato le evidenze documentali che attestano una serie di incongruenze nell'applicazione dell'accordo di settembre mentre l'azienda ha risposto senza produrre congrua documentazione. Sono stato ascoltato come testimone e ritengo, inoltre, importante il supporto istituzionale attestato dalla presenza in aula del presidente della regione Puglia Michele Emiliano e dell'assessore regionale Mino Borraccino”.
    “Non sono mai stati comunicati dei criteri di scelta specifici - sostiene il legale del sindacato USB, l'avvocato Mario Soggia - così come previsto dall'accordo sindacale sottoscritto a Roma il 6 settembre scorso. Ad ogni buon conto, quando è stata data l'informativa da parte dell'azienda riguardo alle scelte fatte, si è trattato di notizie generiche se non fuorvianti ed assolutamente inidonee ad un consapevole e trasparente confronto sindacale. Il sindacato aveva diritto a ricevere le esatte e precise comunicazioni per poi confrontarsi con l'azienda e svolgere in modo consapevole ogni azione a tutela dei lavoratori”.
    Di tenore opposto le dichiarazioni a caldo dell’azienda: “In merito all’udienza tenutasi stamattina, ArcelorMittal Italia ha confermato e documentato di aver avuto un intenso e costante confronto con le organizzazioni sindacali per tutta la fase precedente e attuativa dell’accordo sindacale e sino alla conclusione del cosiddetto periodo transitorio (dal 1° novembre 2018 al 31 gennaio 2019)”.
    “Nel rispetto dell’accordo sindacale – prosegue il gestore del siderurgico -, ArcelorMittal Italia ha sempre perseguito un’intensa attività di condivisione della futura struttura organizzativa della società, definita anche in ragione ed a seguito dell’individuazione degli impegni occupazionali assunti in sede di Accordo. Nel quadro di un costante dialogo tra le parti, ArcelorMittal Italia ha manifestato piena disponibilità all’esame, verifica nonché rettifica di eventuali presunte anomalie riscontrate da parte sindacale nel processo di selezione, così come la possibilità di accedere ad ulteriori informazioni di dettaglio, se richieste”.
    Le parti torneranno davanti al giudice del lavoro di Taranto il prossimo 19 marzo.

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