Lunedì, 19 Aprile 2021

    A.Mittal, dal 16 novembre nuova cassa integrazione Covid per 8.137 dipendenti

    A partire da lunedì 16 novembre ci sarà la proroga degli ammortizzatori sociali per un numero massimo di 8.137 dipendenti di ArcelorMittal. L’azienda siderurgica non si avvarrà più della cassa integrazione ordinaria, bensì della cassa integrazione con causale Covid-19 per le successive 6 settimane.

    Interpellato dalla nostra redazione, Francesco Brigati della segreteria provinciale della Fiom Cgil Taranto ha commentato così la notizia: “Ormai è diventato un atto burocratico dell’azienda, che comunica una decisione già presa. Stavolta conosciamo solamente il numero totale dei lavoratori interessati dalla cassa integrazione, senza avere ulteriori dettagli sulla ripartizione. A differenza delle altre volte, quando c’erano almeno 7-8 pagine di spiegazioni da parte di Mittal, stavolta non c’è stato nulla. Essendo cassa Covid, la procedura va avanti a prescindere e quindi a loro non interessa avere una discussione con i sindacati”.

    Sull’incontro con il Governo: “Abbiamo scritto al Governo la settimana scorsa e ci siamo incontrati quando Conte è venuto a Taranto. Ci è stato detto che bisogna prendere in esame la scadenza del 30 novembre, entro la quale bisognerà trovare un accordo tra le parti interessate, ovvero esecutivo, ArcelorMittal e Invitalia. Successivamente saremo convocati. Alcune indiscrezioni riferiscono che potrebbe esserci un rinvio, ma noi ci auguriamo di no – ha concluso Brigati - perché la situazione è ormai ingestibile sia dal punto di vista ambientale e della sicurezza che lavorativo, tenuto conto che gli operai percepiscono solo 800-900 euro da marzo”.

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