Domenica, 25 Agosto 2019

    Servizio di trasporto pubblico per i braccianti agricoli: la Uila Uil plaude all’iniziativa di Provincia e Ctp

    «Avanti tutta per far partire quanto prima il progetto del servizio di trasporto pubblico riservato ai braccianti agricoli che lavorano nei campi del territorio ionico e non solo». Antonio Trenta, segretario della Uila-Uil di Taranto, plaude all’iniziativa presentata venerdì mattina alla Provincia dal presidente dell’ente, Martino Tamburrano, e dal presidente del Ctp, il Consorzio per i trasporti pubblici, Roberto Falcone. All’incontro hanno preso parte anche il vicepresidente della Provincia di Taranto, Gianni Azzaro, il consigliere provinciale delegato al Lavoro, Vito Miccolis, ed il responsabile provinciale del servizio Controversie collettive, Michele Coviello.

    «La Uila - sottolinea Trenta - già in tempi non sospetti aveva lanciato questa proposta, che tuttora continua a considerare assolutamente valida. I lavoratori infatti si rivolgono ai caporali proprio perché attualmente non esiste un servizio pubblico di collegamento con le aziende agricole e difficilmente un bracciante, soprattutto quando si tratta di una donna, riesce a raggiungere con un mezzo privato il proprio posto di lavoro. Il caporale diventa quindi la soluzione più conveniente, se non l’unica, proponendosi così, anzi imponendosi, come intermediario tra il bracciante agricolo ed il datore di lavoro, e dettando condizioni capestro ed illegali».
    Più volte il segretario Trenta ha ribadito che «il fenomeno del caporalato si ridurrebbe con un intervento repressivo su questa anomala e illegittima gestione della domanda-offerta di lavoro». Ma adesso che sulla necessità di predisporre un servizio di trasporto pubblico sono tutti d’accordo, è arrivato il momento di andare avanti rapidamente. «Le premesse - dice il segretario della Uila - ci sono e sono quelle giuste, il progetto è stato tra l’altro già sperimentato a Taranto a cavallo tra il 2008 ed il 2009 e con risultati positivi».
    Furono in quell’arco di tempo almeno ottocento al giorno i viaggiatori a bordo dei mezzi del Ctp da e verso i campi agricoli, con una conseguente riduzione della presenza dei caporali. «Per questo - afferma Trenta - è necessario ed urgente più che mai trovare le risorse utili a garantire il trasporto pubblico perlomeno nei periodi di maggior richiesta di manodopera».
    L’indirizzo già dato dalla Provincia attraverso il consigliere Miccolis, incaricato a seguire il progetto dal presidente Tamburrano, è quello di stringere al massimo i tempi, per riuscire ad avviare il servizio già dalla prossima campagna arance, nel mese di ottobre. A tal proposito la Provincia presenterà la sua proposta di cofinanziamento alla Regione Puglia, mettendo a disposizione il 10 per cento delle sue risorse. «Sappiamo - avverte il segretario della Uila - per vie informali che il prossimo tavolo del 24 settembre sarà allargato anche alle organizzazioni sindacali. Ci aspettiamo quindi di poter ricevere quanto prima una convocazione ufficiale unitamente alla Flai-Cgil ed alla Fai-Cisl, così da poter anche fornire una serie di informazioni utili per costruire una rete di trasporto adeguata a soddisfare al meglio l’esigenze dei lavoratori e delle aziende».
    Non si dimentichi infatti che in alcuni periodi dell’anno, ogni giorno, nella nostra provincia, migliaia di lavoratori migrano dalla zona occidentale a quella orientale fino ad arrivare nel Metapontino e, dai comuni di Massafra, Palagiano, Palagianello, Mottola e Grottaglie, raggiungono la provincia di Bari. «Organizzare un servizio di trasporto convenzionato a livello istituzionale - conclude a questo punto Antonio Trenta - significa tenere sotto controllo tutti i giorni i flussi di manodopera agricola, consentendoci così di poter programmare anche eventuali attività rivolte a far incontrare domanda e offerta di lavoro in ambiti esclusivamente legali».

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