Lunedì, 17 Giugno 2019

    Consorzi di bonifica, Castellucci (Fai Cisl):«patrimonio dell’agricoltura pugliese da difendere» In evidenza

    La Fai Cisl Taranto Brindisi considera inaccettabile la sterile gestione politica messa finora in campo rispetto ad un tema annoso e, ad oggi, irrisolto come il destino dei Consorzi di Bonifica - tra i quali lo Stornara e Tara di Taranto - che essa considera patrimonio dell’agricoltura pugliese e non certamente enti parassitari o stipendifici di cui auspicare, addirittura, il radicale intervento della messa in liquidazione.

    Il sindacato sollecita «interventi specifici e immediati», intanto del neo eletto presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e, in particolare, dell’assessore al ramo Leonardo Di Gioia, di entrambi i quali sono note l’esperienza e le capacità di concretezza. Ed auspica «il maggiore senso di responsabilità di tutti i soggetti sociali e professionali direttamente o indirettamente coinvolti nel sistema-Consorzi e nei servizi da questi forniti, perché tutti contribuiscano a definire ciò che effettivamente deve essere fatto, sconfiggendo scandalismi gratuiti e disinformazione».
    La Fai Cisl Taranto Brindisi chiede con chiarezza che «si operi per la riconferma del Consorzi di Bonifica rendendoli più efficienti e produttivi, approvando la Legge regionale di riforma e di riordino, da troppo tempo attesa ed assicurando in tal modo stabilità e certezze, al pari di quanto avvenuto per i Consorzi di altre Regioni».
    La loro attuale esposizione debitoria è, «indubbiamente, il risultato di politiche istituzionali dilatorie contro le quali il sindacato insieme con i lavoratori coinvolti si è sempre schierato, compresi i criteri di nomine commissariali che, nel tempo, avrebbero dovuto dare risposte di buon funzionamento dei Consorzi e di autonomia finanziaria».
    Nel corso degli anni, a detta del segretario generale Fai Cisl Antonio Castellucci, «sono stati mancati clamorosamente questi obiettivi e, anzi, si è contribuito ad incancrenirne i problemi e ad incrementarne i debiti: ecco perché non c'è più tempo da perdere ed occorre che lo stesso Governo Regionale intervenga nel più breve tempo possibile».
    La Fai Cisl, «continuerà a difendere la missione di servizio storicamente svolta dai Consorzi di Bonifica e vigilerà a tutti i livelli, con l’attenzione e la mobilitazione di sempre, per la tutela occupazionale e reddituale dei dipendenti i quali hanno sempre agito con responsabilità ed esercitato condivisione, pur tra innumerevoli difficoltà e disagi vissuti da loro e dalle rispettive famiglie negli ultimi dieci anni».
    Poi Castellucci aggiunge, «l’accusa gratuita quanto irricevibile rivolta loro, di essere pagati cioè con i soldi delle tasse di tutti i cittadini della Regione mentre, quasi non bastasse, monta addirittura la protesta generalizzata dei consorziati volta a non pagare i contributi consortili, protrae una situazione di difficoltà generalizzata contro cui la Fai Cisl prende dura posizione rilanciando la responsabilità nel campo di coloro i quali hanno determinato questa situazione di sofferenza sociale».
    Tra questi, «oltre ai precedenti Governi pugliesi e, ancor prima, alle varie gestioni delle Organizzazioni Professionali di categoria, i Commissari che si sono susseguiti e, come detto, mai in grado di ripristinarne l'autonomia finanziaria».
    Secondo il sindacato, «non c’è altro tempo da perdere, dunque, e la nostra mobilitazione insieme con i dipendenti fissi e stagionali monterà ancora di più nei prossimi giorni e settimane, perché non sia depauperato il servizio prezioso da questi svolto, che non riguarda solo l’irrigazione stagionale ma è finalizzato, anche, alla manutenzione e alla salvaguardia del territorio rurale. In considerazione dell’imminente stagione invernale e delle eventuali piogge abbondanti che potrebbero cadere, tali servizi irrinunciabili contribuiranno ad assicurare la sicurezza dei cittadini e la salvaguardia della produzione agricola di qualità nel territorio ionico».

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