Lunedì, 19 Agosto 2019

    Fatti Picerno-Taranto: versioni contrastanti dei due club

    Versioni contrastanti giungono dal Picerno e dal Taranto, in merito ai fatti accaduti al termine del primo tempo del match disputatosi Giovedì Santo e conclusosi sul punteggio di 0-0. La società lucana accusa il calciatore Croce di aver colpito l’atleta D’Alessandro e riferisce di non aver notato altri atteggiamenti aggressivi: “In riferimento alle notizie che stanno circolando in queste ore, la società rende noto quanto segue: alla fine del primo tempo davanti agli spogliatoi il calciatore del Picerno, Simone D’Alessandro, è stato colpito senza un motivo dal calciatore del Taranto, Antonio Croce. Il tutto sotto gli occhi del direttore di gara, che ha espulso il calciatore del Taranto. Da qui si è creato un capannello di persone e la società non è a conoscenza di aggressioni o di tutto quanto in queste ore sta circolando. Picerno, da sempre, si è distinta per serietà, rispetto, ospitalità e grande disponibilità, sin dalla nascita di questa Società. Respingiamo ogni tentativo di infangare questa comunità e Società e ci godiamo un momento storico per tutti”.

    Di tutt’altro tenore la ricostruzione del club ionico, che parla di brutale aggressione nei confronti di Favetta, Manzo e Croce: “Il Taranto FC 1927 smentisce categoricamente quanto enunciato dalla società del Picerno in merito agli accadimenti dello stadio "Curcio" e definisce la ricostruzione dei fatti ad opera della società lucana assolutamente fuorviante, mendace e priva di ogni fondamento oltre che protesa a nascondere responsabilità evidenti e palesi. La reale riproposizione dell'accaduto è la seguente: al termine delle prima frazione di gioco, nel momento di guadagnare gli spogliatoi, i giocatori del Taranto Favetta e Manzo sono stati brutalmente aggrediti con tirapugni e/o "cazzottiere" da dei soggetti strettamente riconducibili alla società ospitante, in quanto indossavano le pettorine da steward. L'altro giocatore del Taranto Croce che  sopraggiungeva, si è trovato coinvolto nel parapiglia, rimediando nel contempo un altro duro colpo”.

    I giocatori rossoblù sono stati dimessi dall’ospedale di Potenza con una prognosi di 20 giorni: “Tutti e tre i giocatori sono stati immediatamente trasportati presso l'ospedale di Potenza con lesioni varie (alla nuca e al collo per Favetta e Manzo, allo zigomo per Croce) ed in evidente stato di shock. Sono stati poi dimessi nella tarda serata con una prognosi di guarigione di circa 20 giorni. Subìta la folle ed inspiegabile, nonché gratuita aggressione, il Taranto, rimasto in dieci a causa dell'espulsione di Croce che ha provato a reagire dopo essere stato colpito, ed in precario stato fisico ed emotivo per effetto dell'apprensione derivante dalle condizioni di salute di tre giocatori importanti, ha preferito ugualmente riprendere e terminare la gara in un clima poco confacente con lo sport. Il tutto è ampiamente documentato dall'intervento dei carabinieri che hanno provveduto a mettere nello stato di fermo gli autori della vile aggressione”.

    La società tarantina conferma dunque di aver presentato un ricorso: “In considerazione di quanto accaduto, il Taranto FC 1927, che ha sempre manifestato grande ospitalità e fair play nei confronti delle squadre avversarie, non può in nessuna maniera assecondare un comportamento così intollerabile e censurabile, nonché eticamente lesivo dei propri diritti e della propria immagine. Pertanto, annuncia di aver inoltrato ricorso, al fine di farsi riconoscere quanto è doveroso aspettarsi. Lo 0 a 0 maturato sul campo passa giocoforza in secondo piano”.

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