Lunedì, 19 Agosto 2019

    Picerno: “Basta infangare il nostro nome, nessuna aggressione da nostri tesserati”

    Nuova presa di posizione del Picerno sui fatti accaduti al termine del primo tempo, con i calciatori del Taranto finiti in ospedale dopo essere stati aggrediti anche con l’utilizzo pare di un tirapugni. Il club lucano ribadisce che nessun tesserato picernese si è reso protagonista di aggressioni e respinge tutti i tentativi messi in campo per infangare la società. Qui di seguito vi riportiamo la nota stampa ufficiale del club potentino:

    “La società del Picerno rimanda al mittente ogni accusa che viene mossa nei confronti dei colori rossoblù. Nessun tesserato del Picerno si è reso protagonista di aggressioni o atti simili. Se qualcuno si è reso responsabile di qualcosa di simile, saranno gli organi preposti -che erano presenti- eventualmente a giudicare e fare chiarezza. Non possiamo assolutamente tentare di fare una ricostruzione dei fatti perchè non abbiamo assistito a quanto scritto da testate giornalistiche e addetti ai lavori, che rispettiamo e ringraziamo per il lavoro che svolgono. Respingiamo ogni tentativo di infangare la società e i tesserati, oltre che la splendida comunità picernese. Se verranno accertate eventuali responsabilità di qualcuno, è giusto che paghi. Ma sottolineiamo ancora una volta che nessun rappresentante di questa società e comunità si è reso protagonista di atti di violenza. Picerno, da sempre -è noto a tutti- è una società (oltre alla comunità) che si è distinta per il rispetto, l'educazione, la disponibilità ed è contro ogni atto di violenza. A testimonianza di tutto ciò è l'assenza totale di un solo centesimo di multa per condotta antisportiva, della società e della tifoseria, in tantissimi anni. In ogni partita al "Curcio" e in trasferta, mai la società è stata punita o multata per eventi simili. Chi conosce Picerno e conosce la nostra società e comunità, si riconosce in ciò che stiamo riportando in queste poche righe. Alla base dell'operato della società e della comunità c'è il rispetto e non la violenza, l'umiltà, la serietà e l'accoglienza. Ribadiamo la necessità di voler respingere ogni tentativo di voler infangare il nome della società e della comunità di Picerno, e siamo fiduciosi dell'operato di chi dovrà giudicare”.

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