Venerdì, 20 Settembre 2019

    Ragno: "Con il Nardò non sarà facile"

    Il tecnico del Taranto, Nicola Ragno, non si fida del Nardò: "Sarà una gara difficile perché meritava di vincere in Coppa col Casarano e non meritava le sconfitte con Gravina e Fasano. È una squadra giovane, con 3-4 elementi validi, un gruppo solido alla ricerca di punti".

    Il Taranto ha vissuto giorni positivi dopo il successo col Casarano: "La settimana è trascorsa serena e tranquilla. Si e' lavorato di più per l'euforia. Personalmente non mi godo mai le vittorie, ho subito pensato al Nardò. Ho analizzato gli aspetti positivi e gli errori commessi domenica scorsa e partendo da questi aspetti abbiamo lavorato per migliorarli. Bisogna ad esempio essere più furbi e mantenere sempre la sfera vicino la bandierina quando si sta vincendo. Quando il Taranto creerà 15 palle gol e non subirà quasi nulla, sarà il mio team al 100%".

    Questione modulo e formazione: "Decido domenica chi schierare. Abbiamo provato più assetti tattici come il 3-5-2 ed il 4-2-4, valuterò il più adatto. Spostando un solo giocatore cambia già l'assetto. Se si trova un difetto nella squadra avversaria, lo si sfrutta cambiando qualche pedina. La mia squadra ha un grande temperamento - continua Ragno -, deve essere propositiva ed equilibrata".

    Su Croce e Genchi: "Croce e' a disposizione come tutti, in base agli avversari si sceglie il giocatore più adeguato. Domenica i miei conosceranno la formazione. Tutti sono utili, nessuno indispensabile; chi sostituirà Genchi farà bene. Sono i meccanismi da memorizzare, poi i calciatori possono variare in ogni partita. In un match a farlo da padrona sono anche le variabili, che ovviamente sono imprevedibili".

    Non bisogna demoralizzarsi o entusiasmarsi troppo: "Vado avanti per il mio percorso, spero sempre di ricevere applausi, ma il campionato si vince a maggio. Ho subito i fischi ed ho lavorato. Il nostro obiettivo è far venire quanta più gente possibile allo stadio, ci aiutiamo e speriamo che in almeno in 5 mila possano sostenerci. Ribadisco di avere un gruppo di una personalità unica - precisa l'allenatore rossoblù -, li ringrazio sempre perché mi seguono. Il pubblico e' libero di fare ciò che vuole, deve comunque tifare nel bene e nel male".

    La squadra è quasi al completo: "A parte Betti, sono tutti recuperabili. Gambino e' stato ceduto al Messina e Ianno' al Ragusa".

    Su D'Agostino: "D'Agostino e' di pubblico dominio, ma tutti i calciatori sono importanti. Va in campo chi reputo migliore in quel momento, chi firma con me sa che non esiste l'amicizia ma la professionalità. Non ho assicurato il posto a nessuno, devono difendere tutti, chi non corre non gioca con me. Entrambe le fasi vanno svolte, altrimenti si va in panchina o tribuna".

    Su Cuccurullo: " L'ho 'bastonato', fa il ruolo nel quale ho giocato io. I centrocampisti devono saper segnare, sta crescendo di giorno in giorno, ma deve ancora migliorare".

    Bisogna pensare gara dopo gara: "Non faccio calcoli - conclude Ragno - pensiamo esclusivamente al Nardò".

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