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Proseguono alacremente i lavori per la realizzazione degli impianti sportivi che ospiteranno le gare della XX edizione dei Giochi del Mediterraneo che si terranno a Taranto nel 2026 dal 21 agosto al 3 settembre.

Un lavoro incessante e ininterrotto il cui obiettivo, spiega il commissario straordinario dei Giochi, Massimo Ferrarese, è quello «di realizzare tutto entro i prossimi 360 giorni. Il nuovo stadio Iacovone, ad esempio, sarà un orgoglio per Taranto e il simbolo dei Giochi del Mediterraneo 2026».

Nell’impianto di calcio del Salinella la Seli di Monza, l’azienda che si è aggiudicata i lavori, sta provvedendo ai “getti” propedeutici ai lavori per la realizzazione delle gradinate inferiori. Lavori, questi, che dovrebbero avere inizio nella prossima settimana.

Sul fronte degli impianti realizzati ex novo, lo Stadio del nuoto, che sorgerà in viale Virgilio a ridosso di Torre d’Ayala, qui i lavori stanno riguardando la realizzazione di getti delle platee delle piscine olimpiche. Saranno infatti due, una delle quali coperte, e a realizzarle sarà la spagnola  Fluidra. La vasca coperta sarà dotata di un ponte mobile di ultima generazione, una soluzione tecnologica altamente flessibile che consentirà di suddividere lo spazio natatorio in più sezioni indipendenti, ognuna utilizzabile per discipline diverse o per attività parallele. Questo strumento sarà particolarmente prezioso anche dopo i Giochi, poiché permetterà di ottimizzare l’utilizzo quotidiano della piscina, favorendo la convivenza tra sport agonistico, corsi per la cittadinanza, attività scolastiche e allenamenti, massimizzando l’efficienza gestionale dell’impianto.

Ma lo Stadio del nuoto potrebbe fare da volàno alla ristrutturazione di Torre d’Ayala che versa attualmente in uno stato di abbandono. Infatti i lavori di recupero e ristrutturazione del manufatto potrebbero rientrare nelle opere di contesto previste dal protocollo d’intesa sottoscritto circa un mese fa dal commissario straordinario dei Giochi e dalla commissaria prefettizia del Comune di Taranto, Giuliana Perrotta. Se così fosse, una struttura di pregio e di alto valore storico verrebbe restituita alla città anche se i tempi di consegna difficilmente sarebbero compatibili con l’inizio dei giochi del Mediterraneo.

Buone notizie arrivano sul fronte organizzazione dell’evento. Il governo, infatti, ha sbloccato la seconda tranche di 25 milioni di euro che vanno ad aggiungersi agli altrettanti già erogati all’inizio dell’anno. Adesso, per raggiungere la cifra ipotizzata dal Comitato organizzatore di 65 milioni di euro, ne mancherebbero una quindicina che andranno reperiti tra sponsorizzazioni e biglietteria. La maggior parte della somma sarà utilizzata per il nolo delle due navi da crociera che saranno utilizzate per alloggiare gli oltre 4.500 atleti, in rappresentanza di 26 Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, e i relativi staff e per le quali è stata lanciata da Sport e Salute una manifestazione di interessi. Al momento sono al vaglio le prime proposte pervenute.

I consiglieri regionali Perrini e Di Gregorio chiedono un sopralluogo nei cantieri: “Verificare lo stato di avanzamento dei lavori è doveroso verso i cittadini”

I consiglieri regionali Renato Perrini (FdI) e Vincenzo Di Gregorio (Pd), hanno formalmente richiesto un sopralluogo congiunto al commissario straordinario Massimo Ferrarese, nei cantieri delle infrastrutture destinate ad ospitare i Giochi del Mediterraneo 2026, in programma dal 21 agosto al 3 settembre.

«Abbiamo ritenuto necessario avanzare questa richiesta – spiegano Perrini e Di Gregorio – per verificare personalmente lo stato di avanzamento dei lavori, accertare il rispetto del cronoprogramma previsto e valutare le condizioni effettive dei luoghi in cui si svolgerà una manifestazione sportiva di rilievo internazionale. I Giochi del Mediterraneo – aggiungono i due consiglieri regionali - non rappresentano soltanto un grande evento sportivo ma un’opportunità concreta di rilancio per il nostro territorio, in termini di infrastrutture, occupazione e visibilità. Ed è nostro compito istituzionale vigilare affinché ogni fase dei lavori proceda con efficienza, trasparenza e attenzione al bene pubblico».

Il sopralluogo richiesto ha l’obiettivo, concludono Perrini e Di Gregorio, «di rafforzare il monitoraggio politico-amministrativo su un’opera strategica che coinvolge numerosi Comuni della provincia di Taranto e che deve rispettare tempistiche inderogabili».

 

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