CRONACHE TARANTINE
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Si torna lentamente alla normalità, almeno si prova a farlo. L'ultima settimana che si esaurisce con la sfida che il Taranto lancerà al Bitonto, ha avuto in realtà pochi tratti di normalità.
Se fosse dipeso dal club rossoblù, allo stadio Italia di Massafra domenica 28 settembre, non si sarebbe giocato. La richiesta di rinviare la gara di campionato per le note vicende mediche non è stata accolta. Si va, dunque, in campo. Come? Prova ad illustrare la situazione in casa Taranto il tecnico Ciro Danucci. "I ragazzi sono provati, sia chi è stato colpito e chi no, tutti insieme facciamo parte di un gruppo e c'è apprensione si vivono questi momenti. Abbiamo fatto la rifinitura, c'è chi sta meglio e chi non ha smaltito i suoi problemi. Mi riservo di capire nelle prossime ore quali scelte operare, sicuramente sarà una formazione all'altezza della situazione". Ovviamente si indaga sulla formazione. "Quattro o cinque giocatori risultano più colpiti. Malltezi, Pino e Fallani non saranno della partita, bisognerà capire come utilizzare gli under. Anche Konate e Kordic, già infortunati per problemi muscolari, non saranno a disposizione".
A volte problematiche simili possono finire per cementare ancora di più uno spogliatoio. "Spero di non gestire più questi momenti. Ti provano a livello fisico e mentale, c'è anche tutto il contorno da valutare. Il gruppo è già coeso, una vicenda del genere però lo può fortificare. Spero che i tifosi ci diano una mano, c'è sempre un bel clima intorno alla squadra. Dipende dalle prestazioni e dai risultati, ma i ragazzi hanno bisogno di una spinta doppia dagli spalti".
Danucci non vuole sconfinare dai suoi ambiti e si mantiene prudente sul caso che ha scombussolato la settimana rossoblù. "Non mi esprimo sul rinvio di Brindisi, ho letto comunque molte stupidaggini di gente che non conosce i fatti, mi auguro che la gara possa in futuro svolgersi regolarmente e che il passaggio del turno possa decidersi sul campo. Noi, però, dobbiamo pensare solo al nostro lavoro".
La speranza è che il derby di Coppa Italia si possa rigiocare anche a costo di intasare il prossimo calendario di ottobre. "Non ho una ricetta precisa per gestire gli impegni ravvicinati, questi ragazzi sono stati bravi in avvio di stagione se pensiamo che nella prima gara molti non si conoscevano nemmeno per nome. E' chiaro che la settimana tipo ci manca, perché permette di preparare in modo attento la partita, lavorare sulla forza atletica che al momento latita. A Galatina bisognava correre e si è visto che i ragazzi non erano brillanti su un campo in erba naturale".
A Danucci compete la parte tecnico-tattica, la società in termini dirigenziali provvederà a tutelare l'immagine del club con gli opportuni ricorsi. Sarà un Taranto logico e competitivo al netto di tutte le problematiche? "Si, potrò mandare una formazione competitiva e giusta. So di guidare un gruppo mentalizzato, che si allena al massimo. Chiunque andrà in campo farà una grande partita, sono certo dell'atteggiamento che non va mai perso. Non stravolgerò la formazione, ci sono giocatori che possono ricoprire più ruoli, forse qualcuno dovrà adattarsi".
C'è anche un avversario da analizzare. "Ho visto il Bitonto più volte, è una squadra che sa cambiare in corsa non dando punti di riferimento. Ha giocatori bravi davanti come Palazzo, ha giovani interessanti come Napoli e Cutrone. Squadra di categoria, i punti parlano per loro".