Urso: dall’Azerbaijan una nave rigassificatrice pronta a stazionare nel porto di Taranto
La proposta al ministro alle Infrastrutture e Made in Italy, Adolfo Urso, è stata avanzata qualche mese fa ovvero quello di una nave rigassificatrice di una società azera pronta a stazionare nel porto di Taranto.
A darne notizia è stato lo stesso ministro alle Imprese e al Made in Italy questa mattina, sabato 28 settembre, a Bari intervenendo alla cerimonia di inaugurazione dell’87esima Fiera del Levante quando ha confermato che la richiesta della società dell’Azerbaijan, è stata fatta, appunto, qualche mese fa «a prescindere dalla manifestazione di interesse per l’acquisizione dell’ex Ilva». La nave rigassificatrice, sempre stando a quanto dichiarato dal ministro, approvvigionerebbe il sito di Taranto, con un investimento diretto dell’azienda, e contestualmente anche la città dei due mari.
«Successivamente – ha precisato il ministro Urso – la società azera ha fatto un’offerta all’interno della procedura per l’intero asset produttivo ovviamente con l’intenzione di alimentarla con il loro gas. Ed è una delle offerte in campo. Sono – ha poi concluso Urso – due procedure diverse e, a prescindere da chiunque otterrà l’assegnazione dell’impianto spero che il progetto della nave rigassificatrice andrà avanti perché è logico e nell’interesse reciproco, nostro e loro».
Sempre a Bari il ministro Urso ha ribadito quanto annunciato giovedì scorso, 26 settembre, durante il videocollegamento in occasione delle celebrazioni degli 80 anni di Confindustria Taranto e cioè che a giorni sarà nel capoluogo ionico in occasione della ripartenza del secondo altoforno «a dimostrazione di come il processo di ripristino degli impianti e dei livelli produttivi sia in atto» e di come ««dopo anni di inadempienze abbiamo messo mano seriamente all’ex Ilva, stabilimento da rilanciare attraverso la decarbonizzazione» per non parlare delle manifestazioni di interesse che hanno portato 15 players nazionali e internazionali candidarsi all’acquisizione dell’ex Ilva «dei quali tre interessati all’acquisizione totale e 12 che sono interessati a settori specifici. Adesso i 15 proponenti possono ora accedere alla data room e completare il set informativo così da costruire i propri piani industriali, finanziari, occupazionali e ambientali, piani indispensabili a formulare offerte vincolanti da presentare entro il 30 novembre. Mese entro il quale avremo un quadro definitivo che ci consentirà, io mi auguro, nella prima parte del prossimo anno di affidare gli impianti ad un player industriale capace di rilanciare la siderurgia italiana. Tutto, se ci riusciamo, in un anno».
Poi una stoccatina alla Regione Puglia. «I creditori - ha detto Urso - hanno cominciato a ricevere in sei mesi i crediti di cui avevano diritto: ora aspetto che la Regione faccia la sua parte. Noi abbiamo fatto una norma nazionale consentendo alla Regione (il presidente Emiliano si era detto pronto ad intervenire utilizzando l’avanzo di amministrazione non vincolato, ndc) di aggiungere quelle regionali».


















