Giovedì, 29 Settembre 2022

    Si avvicinano i Riti della Settimana Santa. La “gara” per i Misteri si terrà in Concattedrale

    In Foto il priore dell’Arcicinfraternita del Carmine, Antonello Papalia In Foto il priore dell’Arcicinfraternita del Carmine, Antonello Papalia

    C’è grande fermento nelle due Confraternite di Taranto in vista dei Riti della Settimana Santa.

    Sono in corso i preparativi per le processioni dell’Addolorata e dei Misteri, molto attese dai tarantini dopo due anni di sospensione a causa dell’emergenza Covid. La Confraternita dell’Addolorata e San Domenico ha già reso noto il calendario di eventi che condurrà alla Pasqua, ma lavora senza sosta anche l’Arciconfraternita del Carmine con una novità all’interno del programma. Per motivi logistici spostata presso la Concattedrale Gran Madre di Dio l’Assemblea Straordinaria degli iscritti (più nota come gara) che si tiene nella domenica delle Palme per l’assegnazione dei simboli e delle poste della processione dei Sacri Misteri.
    “Finalmente riportiamo le processioni per strada e per noi è davvero emozionante tornare, perché ci sembra tutto nuovo dopo due anni di stop lunghi e sofferti -ha spiegato a Cronache Tarantine il priore dell’Arcicinfraternita del Carmine, Antonello Papalia-. Rispetto al passato,
    il tradizionale appuntamento per l’assegnazione di simboli e poste verrà vissuto nella Concattedrale per esigenze di spazio e siamo orgogliosi di essere ospitati in questo monumento di fede e arte. Per il resto, il percorso sarà uguale e i tempi saranno quelli di sempre. La macchina organizzativa è già in moto da gennaio perché vogliamo farci trovare pronti per donare alla città una Settimana Santa bella e intensa col pensiero rivolto a chi non ce l’ha fatta a rivedere i Riti, a chi porta nel cuore le ferite di questi due anni e a chi si è speso per superare i momenti più bui. Ma i Riti di questo 2022 avranno un significato ancora più profondo -aggiunge Papalia- per una guerra che non riusciamo proprio a capire. Saremo vicini al popolo ucraino impugnando il rosario, l’arma più potente al mondo. Siamo convinti che la vita vinca sulla morte poiché crediamo nella Resurrezione”.

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