Giovedì, 29 Settembre 2022

    Protesta della marineria tarantina per il “caro gasolio”

    Foto F. Manfuso Foto F. Manfuso

    “Stop al caro gasolio”. Iniziativa di protesta nella mattinata di venerdì 1 aprile da parte della marineria tarantina per sensibilizzare non soltanto le istituzioni. Una trentina di pescherecci si sono mossi dalla banchina di via Garibaldi dirigendosi in Mar Grande prima nei pressi di Palazzo del Governo e poi davanti all’Eni, con breve sosta anche davanti al porto.

    Un’iniziativa organizzata col supporto di Legacoop Pesca e Agci Pesca per dire “no” al caro carburante, il cui prezzo a Taranto è spesso superiore ad altre città nonostante la presenza della raffineria sul territorio. Comparto della pesca al collasso ormai da tempo; impossibile in queste condizioni muovere i pescherecci e lavorare per ottenere profitto. Cronache Tarantine ha seguito in diretta la manifestazione di protesta a bordo del peschereccio “Città di Taranto” sul quale erano imbarcati anche Mimmo Bisignano (Legacoop Puglia) ed Emilio Palumbo (Agci Pesca Puglia) che hanno sottolineato fermamente come occorra un intervento deciso sul prezzo del gasolio per consentire al settore di ripartire con serenità dopo il lungo fermo. Durante il rientro, la notizia tanto attesa: ai rappresentanti sindacali è giunta una chiamata dalla raffineria per annunciare un incontro nei prossimi giorni con un dirigente Eni. La manifestazione sembra aver prodotto gli effetti sperati.

     

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