Martedì, 29 Novembre 2022

    Al MarTa la mostra “Taras e i doni del mare”

    Foto F. Manfuso Foto F. Manfuso

    Presentata presso il Museo archeologico MarTa la mostra “Taras e i doni del mare” che rappresenta la conclusione del progetto Fish.&C.H.I.P.S. (Fisheries and Cultural Heritage, Identity, Participated Societies) finanziato nell’ambito del programma Interreg V-A Greece-Italy 2014-2020, un progetto innovativo e originale che ha avuto nel mare l’elemento unificante, con le sue risorse culturali, archeologiche, storiche, biologiche e naturali.

    Ugualmente innovativa e originale è la mostra che conclude il progetto. Si tratta, infatti, di una interessante combinazione di multimedialità e di strumenti più tradizionali, di virtualità e materialità dei vari oggetti esposti nelle vetrine. Accompagna la mostra un’App multimediale che raccoglie il catalogo dei materiali archeologici esposti, con schede ben documentate. Attraverso questo itinerario, è possibile approfondire il contesto storico-sociale-economico-culturale di Taranto tra l’antichità e il Medioevo, il sistema portuale e le comunità di pescatori che hanno sempre caratterizzato la vita della città dei due mari, seguire le rotte dei commerci che hanno alimentato la florida economia tarantina nel corso dei secoli, effettuare immersioni “virtuali” sui relitti di navi antiche, medievali e moderne.
    Infine, ampio spazio è riservato alle varie risorse del mare: i pesci, le ostriche e altri molluschi, la porpora estratta dai murici, il bisso, altra peculiarità tarantina a lungo celebrata dall’antichità fino a secoli recenti. “La mostra e il catalogo sono un altro dono alla città di Taranto che cerca il suo futuro positivo, pulito, sano, sostenibile – dice la direttrice del MArTA, Eva Degl’Innocenti – con l’intento chiaro di ricucire il “matrimonio” tra Taranto e la sua importante radice culturale e ristabilire anche l’antico rapporto tra la città e il suo mare”.
    “La pandemia ci ha spinto a sperimentare nuovi itinerari di fruizione -spiega il prof. Danilo Leone dell’Università di Foggia - e da ciò è nata la “mostra figitale”, dall’inglese “phygital exhibition”, che offre la possibilità di una visita in remoto, tramite un’app multimediale, ed in presenza nelle sale del MArTA. Sarà un’esperienza nuova per Taranto, in perfetta sintonia con le politiche culturali del MArTA che in questi anni ha investito molto nella comunicazione digitale per valorizzare il patrimonio museale e le proprie collezioni”.
    Le sezioni della mostra sono accompagnate dalla voce dell’attrice Erika Grillo del Teatro “Le Forche” e dalle musiche mediterranee dell’ensemble “La Cantiga de la Serena”.
    Il volume si articola in quattro sezioni: nella prima, si approfondisce il contesto storico-sociale-economico-culturale di Taranto, città di mare, dall’epoca della sua fondazione fi o al Medioevo. La seconda è dedicata agli uomini, alle comunità di pescatori che hanno sempre caratterizzato la vita della città dei due mari, e ai luoghi, porti, ville romane, impianti produttivi, che hanno alimentato la florida economia tarantina nel corso dei secoli. Ampio spazio è riservato alle risorse del mare a lungo celebrate dall’antichità fino ai secoli recenti. Nell’ultima sezione si riflette sul rapporto tra le comunità e il mare.
    Il pubblico può scaricare l’App della mostra su dispositivi multimediali cercando Taras’gifts su App Store e Google Play.
    Il catalogo è disponibile gratuitamente, scaricabile dal sito del Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MArTA.

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