Giovedì, 29 Settembre 2022

    Lo spettacolare show dell’Uno Maggio Libero e Pensante

    Foto F. Manfuso Foto F. Manfuso

    Grandissimo successo per il concertone dell’Uno Maggio Libero e Pensante, diventato ormai un appuntamento di richiamo a livello nazionale. Migliaia di spettatori provenienti anche da altre regioni del sud Italia hanno fatto da cornice all’attesa manifestazione tarantina tornata dopo due anni di pausa forzata, con la potenza di chi esprime capacità, coraggio e volontà di schierarsi.

    Una giornata intensa, in cui la città di Taranto, ferita dall’inquinamento industriale, ha urlato la sua voglia di cambiare e di rimettere al centro i diritti di tutti. Tanta musica sul palco allestito sempre nell’area del Parco archeologico delle mura greche oltre a interessanti momenti di riflessione su temi caldi e di stretta attualità come lavoro, ambiente e salute, ma quest’anno da Taranto è partito anche un forte messaggio di pace per il conflitto ancora in corso in Ucraina. Protagonisti dell’Uno Maggio Libero e Pensante cantanti già noti e giovani in rampa di lancio; i più attesi Gianni Morandi ed Ermal Meta, con la sorpresa Giuliano Sangiorgi dei Negramaro ad impreziosire l’elenco dei protagonisti che comprendeva, tra gli altri, anche Chiara Galiazzo, Gaia, Ditonellapiaga, Giovanni Truppi e The Zen Circus. Ad aprire l’evento i tre direttori artistici Antonio Diodato, Michele Riondino e Roy Paci e le 4 band emergenti Zagreb, Blindur, Marte, Malamore.
    Come consuetudine la musica ha fatto da amplificatore alla voce degli attivisti che si sono alternati sul palco dell’Uno Maggio Libero e Pensante offrendo testimonianze e raccontando storie piene di significato per sensibilizzare la cittadinanza nel giorno della Festa dei lavoratori. Rappresentanti di movimenti, associazioni e della società civile tra cui spiccavano Luisa Impastato, nipote di Peppino Impastato; Aboubakar Soumahoro, sindacalista in prima linea contro il caporalato; Cecilia Strada, ex-presidente di Emergency ora impegnata con la ong ResQ – People saving people e Riccardo Noury, portavoce di Amnesty international sezione italiana. Il momento clou del concertone tarantino, intorno alle 23, quando si sono esibiti, anche insieme, Giuliano Sangiorgi, Antonio Diodato e Gianni Morandi accompagnati dall’emozionante spinta del pubblico. Apprezzata in chiusura del concerto la danza scatenata di Cosmo. A condurre l’evento sono stati Martina Martorano, Serena Tarabini e Andrea Rivera.

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