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Nuovo Commissario per le bonifiche, De Giorgi (Gruppo Misto): “Perché non si procede alla nomina”?

L'esigenza di dare attuazione a massicce opere di bonifica del territorio e all'adozione di misure in grado di garantire la salute dei cittadini è sempre più pressante, ma l’assenza di una linea operativa certa ed efficace in tema di risanamento e recupero di siti inquinati non sta facendo altro che penalizzare oltremodo il territorio tarantino.


E’ quanto lamenta l’on. Rosalba De Giorgi, deputata del Gruppo Misto, alla luce di quanto si sta verificando non solo a livello di cambio di destinazione delle risorse previste per quella che è un’importante opera di ambientalizzazione, ma anche a fronte della mancata nomina, da parte del Governo, di un nuovo commissario chiamato a gestire una situazione divenuta con il trascorrere del tempo a dir poco insostenibile.
Per questo motivo, l’on. De Giorgi ha presentato un’interrogazione parlamentare con cui chiede al premier Draghi ed al ministro della Transizione ecologica, Cingolani, di conoscere i tempi entro cui si intende nominare il nuovo commissario straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, di ambientalizzazione e di riqualificazione dell'area di Taranto.
A giudizio della deputata tarantina, la salvaguardia dell'ambiente e la tutela dell'incolumità dei lavoratori della fabbrica non può essere ulteriormente elusa in attesa che diventi concreto ed attuabile il progetto finalizzato alla riconversione dell'attuale ciclo integrale dello stabilimento di Taranto secondo tecnologie ecologicamente compatibili. Ma nonostante l'urgenza di procedere, attesa la grave situazione che continua a registrarsi a livello sanitario ed ambientale nel territorio del capoluogo ionico, le operazioni di bonifica di cui il territorio tarantino necessita sono praticamente bloccate.
Come è noto, il mandato del commissario straordinario per gli interventi urgenti di bonifica è ormai scaduto dal 31 marzo 2022, dopo che si era registrata una precedente proroga. Sulla scorta di questo scenario, si sarebbe dovuta trovare una soluzione senza incertezze e tentennamenti ed invece... l’unica informazione trapelata, in occasione dell'audizione tenuta il 21 aprile 2022 dinanzi alla Commissione d'inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti, è che il Ministero della Transizione ecologica avrebbe chiesto allo stesso ex commissario straordinario (il prefetto di Taranto, dott. Demetrio Martino) la disponibilità di proseguire l'incarico per altri tre anni.
Preso atto di quanto si sta registrando e per nulla d’accordo con l'ingiustificabile e disarmante fase di stallo che si sta vivendo, l’on. De Giorgi ha quindi voluto “interrogare” il Governo chiedendo quanto altro ancora la città ionica debba attendere per poter conoscere il nome del nuovo commissario per le bonifiche.

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